Solo un punto per la Roma Primavera. A Trigoria lo scontro diretto con la Sampdoria finisce 2-2. Con il pareggio le posizioni in classifica restano invariate: blucerchiati terzi a 50 punti, giallorossi quarti a 49. La gara si mette subito in salita per i ragazzi di De Rossi: all'8' la traiettoria del corner di Giordano sorprende Boer, che tocca il pallone mettendolo dentro la propria porta. La Roma reagisce allo svantaggio con Bove, che calcia dalla distanza e per poco non trova il bersaglio grosso. Podgoreanu ha la palla buona per il pareggio, ma è bravo Saio a respingere in tuffo la conclusione del numero 11 giallorosso. Al 38' la Roma riesce a trovare il meritato pareggio: Ciervo scappa via sulla destra e serve dentro Milanese, che controlla la palla e con l'esterno destro la spedisce alle spalle del portiere blucerchiato. Nel finale di primo tempo Milanese firma la doppietta: serpentina tra cinque maglie della difesa della Sampdoria e conclusione dal limite imparabile per Saio. Nella ripresa gli ospiti iniziano meglio e nel giro di dieci minuti vanno vicini al pari per ben tre volte: in due occasioni, su Di Stefano e Trimboli, Boer si supera, mentre poi è graziato da Aquino che mette alto da ottima posizione. Al 59' la Roma a un passo dal tris con Felix, che servito da Ciervo in area, calcia con il destro ma trova il palo. All'84' arriva il pari della Samp da corner, con Di Stefano che batte Boer di testa. Un minuto dopo la Roma protesta per un tocco di mano in area su tiro di Zalewski: l'arbitro non concede il calcio di rigore ai giallorossi. Le due squadre si dividono la posta in palio.

Le parole di De Rossi

«La pazienza ha un limite per tutti, sono molto arrabbiato. Abbiamo fatto una grande prestazione, i nostri difetti sono sempre gli stessi. Tanto sudore e tante giocate vanificate. Abbiamo tempo per lavorarci». È un Alberto De Rossi parecchio amareggiato quello che si presenta ai microfoni di Roma Tv al termine della partita contro i doriani. «Sul piano del gioco siamo superiori a tante squadre - ha detto il tecnico -, ma la nostra filosofia è portare i ragazzi a formarsi durante la partita: i 90 minuti non ci servono per la vittoria, ma per continuare a formarli».