Finisce con una dimostrazione di forza impressionante il derby Under 18, giocato mercoledì a Trigoria a porte chiuse: chi si è sintonizzato sulla differita trasmessa dal canale ufficiale ha visto una Roma manovrare palla a terra dalle parti dell'area biancoceleste praticamente per tutta la gara, tanto che il 4-0 finale non può che stare stretto ai giallorossi, che dopo un'ora di gioco sono rimasti in superiorità numerica per l'espulsione del portiere (che pure è stato tra i migliori), e non hanno infierito. Quattro marcatori diversi, Felix, Cassano, Ludovici e Modugno, il migliore in campo è un altro ancora, l'italo-australiano Volpato, gran prestazione del capitano, Evangelisti, portiere da sv e tutti gli altri ben sopra la sufficienza, in particolare tre centrocampisti tutti sotto età.

E la squadra di Aniello Parisi torna al primo posto, condiviso con l'Atalanta, avversario di domenica, che però ha una gara in più. Nella Lazio, portiere a parte, il migliore è il centrocampista Larsson Coulibaly, tesserato a gennaio: fecero una conferenza stampa all'Olimpico, alla presenza del presidente Lotito, e raccontarono la storia di questo migrante non accompagnato, arrivato in Italia su un barcone un paio d'anni fa, e scovato grazie alla segnalazione di un assistente sociale. Il responsabile delle giovanili Bianchessi disse che non aveva mai giocato a calcio, un paio di giorni dopo è stato corretto dal presidente della Vigor Perconti, intervenuto a Radio Sei: vero che la società che aveva ceduto alla Lazio Minala non era riuscita a tesserarlo (l'iter per i minorenni extracomunitari è interminabile) ma lo aveva fatto allenare per un anno, fornendogli uno staff completo con tecnico, preparatore e medico. Bravissima la Lazio a prenderlo e a offrigli un futuro migliore, ma se uno che fino a due mesi fa non aveva mai giocato su un campo regolamentare è già ben più forte di gente selezionata e allenata da anni, su altre scelte non sono stati altrettanto bravi.

Il primo gol

La Roma parte subito forte, al 7' la Lazio prova timidamente ad affacciarsi nella metà campo giallorossa, ma capitan Evangelisti anticipa l'ex compagno di squadra Mancino, esce con eleganza fin nella metà campo avversaria, l'azione prosegue fino all'ottimo filtrante di Pisilli per Cassano che va al cross, deviato in angolo. Batte Logrieco, Felix salta di testa, sovrastando De Santis, e sblocca il risultato. Al quarto d'ora Cassano, schierato con un inusuale numero 9 (reso ancora più curioso dal centravanti, Felix, col suo numero 11) sfiora il raddoppio con una punizione carica di effetto. Al 26' un altro timido tentativo dei biancocelesti: Ferrante lancia De Santis, tiro senza pretese, messo in angolo da Milan, che poi sbaglia l'uscita sulla battuta dello stesso Ferrante, colpo di testa di Zaghini, Giorcelli allontana. La Lazio non combinerà altro: al 37' ancora l'ex Juve Giorcelli intercetta un passaggio e rilancia, un filtrante di Logrieco manda Cassano in profondità, dribbling e sinistro all'angolino basso, Moretti si distende e salva, la palla non esce e torna a Cassano che sdraia Zaghini con una finta ma sbaglia il giro del tiro, da buona posizione. Poi tocca a Vetkal, pescato libero a centro area da un cross basso di Rocchetti: stop e tiro, a lato di poco.

La goleada

Dopo l'intervallo ci sono Ludovici e Volpato al posto di Meloni e Logrieco, l'italo-australiano appena entrato riceve da Pisilli, danza sul pallone controllandolo con la suola, e calcia di sinistro, impegnando Moretti. Che un minuto dopo è bravo anche a uscire sui piedi di Felix, che su lancio di Vetkal si era liberato di Santovito. Al 3' la terza nitida palla gol della ripresa: Volpato su calcio d'angolo pesca Evangelisti, che solo a centro area manda alto. Al 9' arriva il 2-0: Pisilli lancia Cassano che salta due difensori e mette in rete col sinistro. Tommaso Rocchi per provare a rompere l'assedio si gioca tre cambi insieme, ma dopo 2' è costretto a farne un quarto, il secondo portiere, Di Fusco, dopo che Moretti, a forza di tappare falle, si era ritrovato fuori area a mettere giù Felix, lanciato a rete da un gran filtrante di Vetkal.

È la pietra tombale su una partita mai iniziata, in cui la Roma, complici anche i cambi, decide di non spingere, rinunciando alla possibilità di avvicinarsi alla doppia cifra. Altri 2 gol arrivano lo stesso, quasi per inerzia. Al 73' Volpato prova, il tiro, respinto, Cassano tocca indietro per Oliveras che avanza palla al piede e serve di nuovo Cassano, cross basso di prima intenzione, sul secondo palo c'è il terzino destro Ludovici che spinge in rete il pallone del 3-0. A 4' dal 90' Volpato recupera un bel pallone sulla trequarti, ottimo filtrante di Modugno per Cherubini, pronta l'uscita di Di Fusco, il pallone rimbalza sull'attaccante giallorosso e rotola verso la porta, Zaghini salva poco prima della linea. Il poker arriva lo stesso, ed è roba di altissima scuola, a partire dall'ottima uscita palla al piede di Evangelisti, che parte dalla sua metà campo e a trequarti tocca per Volpato che ha 7 avversari tra lui e la linea dell'area di rigore, ne salta 4 e poi tocca per Modugno, che calcia di prima intenzione, di piatto, all'incrocio dei pali. L'altro subentrato, Cherubini, per non essere da meno prova un gol ancora più bello: intuisce l'errore di Capotosti che sta per passare indietro al portiere e intercetta, facendo impennare il pallone, e quando sta ricadendo lo calcia in rovesciata, non lontano dal palo. Anche il 5-0 sarebbe stato poco, per quello che si è visto in campo.