Tre punti per confermarsi. Dopo la vittoria ottenuta nell'ultimo turno contro il Sassuolo, per dimostrare di aver metabolizzato e superato del tutto la sconfitta nel derby arrivata due giornate fa, i ragazzi della Roma Primavera dovranno uscire dal centro sportivo Monteboro di Empoli con una vittoria. Appuntamento alle ore 10 (in diretta su Roma Tv e Sportitalia) per una partita tutt'altro che scontata, viste le numerose assenze con cui deve fare i conti mister De Rossi.

Ultima ma non per importanza (tutt'altro) quella di Bove, che ha rimediato una frattura al quinto metatarso del piede destro. Finora il centrocampista classe 2002 le aveva giocate tutte, 10 su 10, collezionando anche due reti, e la sua assenza peserà moltissimo in casa Roma. Sono due i principali indiziati per sostituirlo nel ruolo di mezz'ala sinistra: Darboe e Sdaigui. Ne giocherà molto probabilmente solo uno, perché l'altro ruolo, quello di centrocampista di destra, sarà affidato al rientrante Riccardi, partito a sorpresa dalla panchina la scorsa settimana contro il Sassuolo e pronto a riprendersi il posto da titolare nella formazione giallorossa.

Un'altra defezione illustre nello scacchiere di De Rossi è quella di Calafiori, che contro la Lazio ha riportato una lesione al collaterale del ginocchio destro. Un infortunio che non ci voleva, ma che è stato accolto con sollievo dopo che si era temuta l'ennesima ricaduta al crociato. Sulla corsia sinistra contro l'Empoli agirà così Semeraro, che completerà la batteria degli esterni con Parodi, che dovrebbe tornare titolare a destra scontata la squalifica. Tra le buone notizie c'è il ritorno in attacco di Estrella Galeazzi, rientrato a Roma dal ritiro con la nazionale brasiliana Under 20. Tra assenze e riconferme, il risultato da centrare è solo uno, e mister De Rossi lo sa bene: «Dopo la bella prestazione contro il Sassuolo, i ragazzi sono più sereni, dato che la delusione per il derby era rimasta. Dobbiamo fare attenzione all'Empoli - ha dichiarato ieri a Roma Tv - è una squadra strana, fa ottime prestazioni alle quali ne alterna altre anonime».

Non mancano gli avvertimenti: «Per quanto riguarda la difesa abbiamo un problema sia a livello di squadra che individuale, prendiamo troppi gol - ha ammesso - tutti devono dare di più, la difesa non deve essere lasciata da sola. Tutti individualmente dobbiamo migliorare, soprattutto per la mentalità». Ma non tutto è da buttare: «Bisogna anche evidenziare i tanti pregi che ha questo gruppo, siamo moderatamente soddisfatti. La squadra gioca bene quando sviluppa l'azione, partecipano tutti e diventiamo imprevedibili».