Il centrocampista della Roma Primavera Alessio Riccardi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Roma Tv. Ecco le sue parole.

"Il primo giorno lo ricordo perché ero molto piccolo. Quando mia madre mi ha detto che andavamo a Trigoria le dicevo che era uno scherzo, non ci credevo. Una volta arrivato è stato fantastico. In dieci anno sono cambiato molto, sono entrato bambino e ora sto diventando uomo. La Roma mi ha insegnato tante cose, mi ha aperto gli occhi, mi ha cambiato. Anche tecnicamente, perchè all'inizio è una scuola calcio, la Roma ti insegna il gioco. E' una società che cerca il talento nel ragazzo".

"Per il ruolo che ho l'ultimo passaggio è fondamentale, ma è bello anche fare gol, perché sono un centrocampista offensivo che sta vicino all'area e devo saper segnare. Spero di vincere con la Roma, è un sogno che ho perché ci sono sempre arrivato vicino. Vedere gli altri che alzano le coppe fa male. Spero sia l'anno giusto dopo tre finali perse, è il momento di vincere".

"Il campo B l'ho visto migliaia di volta perché quando ero bambino e passavamo di qui per allenarci vedevamo la prima squadra in campo. Quando mi sono allenato le prime volte con i grandi ammetto che c'è stata parecchia ansia perché sei con giocatori di alto livello, magari sei il più piccolo e hai paura di sbagliare un passaggio. Ma ho trovato sempre giocatori che ti aiutano".

"Roma è una piazza difficile, ancora non ho tante pressioni, anche se sono visto tanto dai tifosi ed è una cosa che fa piacere, ma l'importante è rimanere la persona che sei e giocare con la voglia di indossare questa maglia".

"Il debutto in prima squadra è stata un'emozione bellissima. Essendo cresciuto qui entrare all'Olimpico è il sogno di tutti i bambini nati a Roma. Per me che sono romanista è ancora più emozionante".

"Ho passato un'estate in cui ho pensato in ogni momento di tornare a Trigoria. E' stata un'estate movimentata perché ci sono state quelle voci ma sapevo che sarei tornato qui. Mi ha fatto piacere leggere i messaggi dei tifosi, che anche se non ho dimostrato niente sono legati a me".

"Il mio idolo è Totti, l'ho vissuto qui. Essendo tifoso della Roma l'ho ammirato, l'ho visto giocare. E' stato un giocatore importantissimo. Ha avuto un ruolo simile al mio, col tempo ha giocato più avanti ma è lui il mio idolo".