Roma a due facce, ma il Monza è battuto: la Primavera riparte con un 3-2
Al Tre Fontane sono Paul, Cama e Di Nunzio a dare il via. Poi la luce si spegne: Scifo e Scaramelli la riaprono, il finale è un mix di lotta e sacrificio. Ma arrivano i tre punti
(GETTY IMAGES)
Chi ben comincia è a metà dell'opera. Eppure, la prima Roma Primavera di Mattia Scala si presenta efficace, divertente e fragile allo stesso tempo. Quel che conta di più, per ora, è la vittoria: finisce 3-2 allo Stadio Tre Fontane, all'esordio nel campionato di categoria 2026-27, grazie alle reti di Paul, Cama e Di Nunzio. Tutte nel primo tempo.
Il sistema è lo stesso, l'attitudine un'altra. Almeno inizialmente. Se col Bologna ci si era lasciati con una scottante delusione derivante dalla rimonta subita dal Bologna, stavolta il modesto Monza lascia campo e maniera di esprimersi ai giallorossi, che però lottano in veste diversa. Gli esterni creano, i centrocampisti (specie Di Nunzio, fascia al braccio e dieci sulle spalle) si inseriscono, i trequartisti si abbassano e poi cercano profondità. Ne è l'esempio perfetto Morucci, sin dai primi minuti di partita. Ed è dal suo piede che al 9' arriva il gol di Paul, il primo stagionale, sotto gli occhi attenti di D'Amico, Margiotta e Candela (a cui poi si unisce il Ceo Galantic): l'11 scava sulla destra e va al centro, dove c'è il piattone ravvicinato (complice la non perfetta difesa avversaria) a raccogliere. Prima presenza, primo timbro.
C'è troppa Roma in campo, Loreti si avvicina al raddoppio. Lo trova l'altro esterno, Cama, quando viene servito sull'allungo e, marcato a distanza, sforna un mancino potente per Pirro, al 18'. Ciò che salta all'occhio è l'efficacia dei trequartisti, mista a una voglia di giocare il pallone che non lascia spazio a chi sta di fronte. Così tanta che prima Maccaroni segna in fuorigioco, poi Terlizzi si dispera per un tiro ravvicinato murato. Ma il tris è solo questione di minuti: lo segna Di Nunzio al 34', col piattone, su uno splendido cross di trivela di Maccaroni. Capolavoro giallorosso. Non quando, forse stremati dal caldo, arriva il gol su ribattuta di Scifo, al 45'.
Sono i primi segnali di cedimento. La seconda frazione lascia spazio a più incognite, pure coi cambi (dentro Carlaccini, Panico e Falcetta): l'intensità cala, pure in possesso e, di fatto, le occasioni si contano sulle dita di una mano. Anzi, ne ha di più il Monza, che col neo-entrato Scaramelli trova la freschezza giusta e il secondo gol di giornata, quando al 75' l'esterno è bravo a saltare un giocatore e a depositare in rete, battendo un incolpevole ma non perfetto Kilvinger. C'è confusione e Scala decide di mettere ordine con un Basile in difesa e Forni a centrocampo. Serve il centrale per sventare una potenziale occasione da gol monzese, a pochi giri di orologio dal termine. Lotta e sacrificio, tra un tiro fuori di Zanni e un salvataggio vitale di Nardin quasi sulla linea. La perseveranza dei centrocampisti, nel finale, è d'oro: tutto si chiude con una rimessa dal fondo conquistata dall'imprescindibile Di Nunzio, a posteriori migliore in campo. Buona la prima, non eccellente, anche se le premesse c'erano tutte. Ci sarà da lavorare. Per il momento, si può esultare.
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