AS Roma

Gasperini: "Rosa ancora incompleta, ma sono arrivati giocatori interessanti"

Il tecnico ha presentato la partita di lunedì contro la Fiorentina, valida per il primo turno della nuova Serie A

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
22 Agosto 2026 - 12:36

L'attesa sta per finire e, fra due giorni, lo stadio Olimpico tornerà a riempirsi per Roma-Fiorentina, prima giornata della Serie A 2026-27. In vista del match contro la formazione di Grosso, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.

A due giorni dal campionato bisogna capire il valore della rosa. Sembra siano stati introdotti giocatori interessanti con attenzione al monte ingaggi, ma si può dire che ancora la rosa è incompleta?

"Numericamente sì, noi abbiamo la possibilità di presentare 23 giocatori in distinta come ci concede la Uefa, e in questo momento abbiamo ancora due caselle libere. Sono arrivati 4 giocatori, è arrivato Molina che è campione del Mondo e due mesi fa ha fatto la finale del Mondiale, è maturo e può sostituire Ferguson. Se ne è andato Ferguson con Dovbyk ed è arrivato Castro, è arrivato Koulierakis che è un giocatore che per caratteristiche ci mancava in difesa, e infine Mora. Rispetto a maggio sono andati via El Shaarawy, Venturino, Zaragoza, uno ne è arrivato e spero in un altro. Se ne sono andati Angelino e Tsimikas e anche lì spero possa arrivarne un altro. Ridurremo dunque sicuramente la rosa, cercando di renderla però più competitiva. Sono molto soddisfatto dei nuovi: hanno tutti voluto fortemente la Roma, Castro addirittura è partito con un treno per arrivare prima. Si è abbassato il monte ingaggi per esigenza, sotto questo aspetto credo sia stato fatto un lavoro molto positivo, poi ci sono ancora dieci giorni e speriamo di completare il tutto".

Un parere su Rodrigo Mora? Lunedì si incontrano lui e Mastantuono della Fiorentina: vuol dire che nel calcio italiano si sta puntando di più sui giovani?

"Beh sì, tante volte è una strada necessaria, però questo può essere un lato positivo. Per quanto mi riguarda, Mora è un ragazzo giovanissimo che ha già raggiunto numeri importanti. Due anni fa al Porto ha raggiunto dieci gol. Per la società è un investimento molto importante, soprattutto in prospettiva, ha tutte le caratteristiche per emergere e far bene".

Fotografando la trequarti, ha tutti giocatori magari leggeri ma di tanta qualità. Manca però quell'atletismo su cui sempre ha puntato, il Lookman della situazione? Può essere questo il profilo che state cercando?

"Noi siamo partiti con profili molto alti, non è una novità, ma ci siamo scontrati con l'esigenza di tenere il monte ingaggi sotto certi tetti e questo non ti permette di prendere giocatori affermati con le caratteristiche che cerchi. Poi però devo dire che la società ha fatto un investimento importante su un altro profilo di giocatori, possibilmente giovani. Credo che abbiamo una buona varietà, sono molto soddisfatto dell'atteggiamento di Dybala e Pellegrini nel ridursi i contratti e posso dire lo stesso degli altri che hanno rinnovato. Anche io pensavo che raggiunta la Champions si sarebbero risolte le situazioni di bilancio, lo pensava anche la società ma col tempo abbiamo dovuto modificare le strategie. Siamo tutti abituati a guardare davanti, magari ti accorgi che devi fare altro rispetto a quello che volevamo ma per quello che possiamo siamo soddisfatti, credo lo saremo di più tra dieci giorni e spero lo sia anche la proprietà".

Tutte le squadre approcciandosi al nuovo campionato puntano a migliorare quanto fatto nel precedente: è un concetto applicabile alla Roma? Ritiene giusto ripartire dai 73 punti e dal terzo posto o si tira una linea e si riparte da zero, anche in considerazione del mercato delle altre?

"Si riparte da zero per tutti ogni anno. Quanto fatto è stato soddisfacente per tutti, ma poi si parte da zero tutti e i 73 punti dell'anno scorso vanno rigiocati. Noi dobbiamo guardare noi stessi, credo che nell'11 ci sia stato un consolidamento ma senza chissà quali situazioni nuove, però nella rosa stiamo cercando di renderla più competitiva con dei ragazzi che daranno un valore aggiunto. La squadra più o meno è quella, la rosa però è più competitiva, abbiamo ragazzi con molta voglia di giocare per la Roma e di dare il massimo per la Roma e credo sia un grandissimo valore, lo hanno dimostrato con cose tangibili. Poi quello che fanno le altre lo dobbiamo tenere in considerazione, è evidente che sono rimaste fuori dalla Champions delle squadre, tra cui la Fiorentina, molto blasonate che stanno facendo cose importanti perché il loro obiettivo è sempre competere ai massimi livelli. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso con le possibilità che abbiamo, noi e la società. Girarci intorno è inutile, abbiamo una situazione limitante col Fair Play Finanziario, la Roma forse è l'unica in Italia a dover pagare questa situazione. Questa è una situazione che nasce dal pregresso, del quale non ci sentiamo responsabili ma è così, bisogna guardare avanti e cercare di risolvere questa situazione nel modo migliore possibile, cercando di migliorare la squadra nel modo migliore possibile. Per fortuna dalla nostra abbiamo una cosa che pochi hanno: la passione. Su quella puntiamo e con quella possiamo fare belle cose".

Si è fatto un gran parlare dell'ala sinistra, la Roma ha rincorso per molto tempo un certo tipo di giocatore. Arrivati a questo punto, lei ha bisogno di questo giocatore, lo pretende, o se non arriva è la stessa cosa?

"Solamente se può essere un valore aggiunto, non mi carico di giocatori tanto per. Ho sempre detto che chi arriva deve essere fortemente voluto e deve volere fortemente la Roma. Come ho detto possiamo aggiungere due giocatori, ma solo se si potranno raggiungere a certe condizioni. Se sarà così bene, altrimenti rimarremo così".

Lei prima ha ammesso che si era partiti puntando su un certo tipo di giocatori, più importanti ma magari più onerosi, poi si è cambiata strada. Perché si è cambiata strada? Avete ricevuto comunicazioni dalla Uefa? Avete speso troppo per altri giocatori?

"C'è un discorso legato alla Uefa, abbastanza conosciuto, e non ci sono altre possibilità. Ci sono condizioni che l'Uefa impone e dalle quali purtroppo anche volendo la nostra società non può uscire".

Ma per esempio c'è stata la trattativa per Summerville, con addirittura l'aereo pronto per il giocatore, che sarebbe arrivato per 50 milioni di euro con uno stipendio molto più oneroso. Poi perché è cambiato il target?

"Perché purtroppo cambiano le comunicazioni, poi magari se avessi fatto quello non avresti fatto altro. Oppure il suo contratto probabilmente era sostenibile in quel momento, e altri no. Ci sono parametri che non si possono spiegare ma che potete conoscere che sono abbastanza complessi e che costringono una società, sotto controllo dall'Uefa come è la Roma unica in Italia, a dover sottostare. Anche io pensavo che dopo sei mesi o con la Champions la situazione fosse risolta, non è così ed è quello che costringe a questo tipo di mercato, ma è un mercato creativo ma molto positivo, magari diverso da ciò che si poteva pensare con la Champions ma personalmente di quello che si sta facendo mi sembra sia veramente buono. Poi nell'immediato credo che saremo pronti a far bene comunque, in prospettiva sicuramente la Roma troverà del valore in più, risolverà meglio questi problemi dettati da anni diversi. Poi c'è da dire che la Roma ha già avuto due dilazioni e magari ora non potranno più esserci. Questa è la situazione che tutti conoscete, non arriva ora per caso. Il problema è che ora è arrivata la resa dei conti, ma faremo bene uguale, andremo forte uguale perché questi ragazzi hanno fatto tutti cose importanti per giocare nella Roma".

In questi 10 giorni che mancano si aspetta ci possano essere uscite?

"Sono sempre stato chiaro, sulla rosa dell'anno scorso per completarla serviva un difensore

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