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La Roma soffre e conserva: 1-0 della Primavera, Morucci decide con la Cremonese

Il 19 spreca, poi segna nel primo tempo. Mirra e Marcaccini salvano i giallorossi, fino alla traversa e al palo colpiti da Forte. Guidi e i suoi al secondo posto

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
12 Gennaio 2026 - 16:49

Con le unghie e con i denti. La Roma Primavera segna, soffre, illude, va vicina al raddoppio. Poi esulta. Al “Tre Fontane”, la sfida contro la Cremonese termina 1-0 grazie al sigillo di Morucci. Si chiude il girone d’andata al secondo posto, a quota 33 punti. Con una formazione rivisitata, ma ben messa in campo e funzionale alla partita. Seck non c’è per squalifica; Lulli, Bah e Arena lasciano spazio tra i convocati ad altri compagni. Il 3-4-2-1 di Guidi vede il terzetto Nardin-Mirra-Terlizzi a comporre la difesa, di fronte a Marcaccini; mentre a centrocampo, Marchetti e Cama si presentano sulle fasce, con Panico e il ritorno di Di Nunzio nei due di mezzo. Davanti, Scacchi e Della Rocca supportano la punta Morucci. Che può subito svoltare il match.

Il 19 si ritrova al 2’ a tu per tu con Cassin, sfruttando un retropassaggio errato. Ma incrocia male. Lo stesso accade poco dopo: uno contro uno, vince il portiere avversario. Ma è una Roma che cerca di sfruttare ripartenze e sbavature. Diversa dal solito, all’occorrenza un po’ più sporca e non affine al gioco convincente. La catena difensiva lavora bene in impostazione e non si lascia sorprendere quando Frey e Lickunas provano a creare scompiglio sulle fasce. Mentre i due trequartisti giallorossi si accendono a intermittenza.

Più Della Rocca del compagno di reparto. Ed è infatti dal suo piede che nasce l’1-0: Terlizzi recupera e innesca il contropiede del 7, che pesca Morucci in verticale. Stavolta non c’è scampo. Al 17’, la Roma è avanti. Anche se il tempo per esultare non c’è. Infatti, al 20’ è decisivo Marcaccini nel togliere a Prendi il gol. Poi è equilibrio. Con qualche chance sporadica, di qua e di là. Come quella di Di Nunzio al 32’, servito da un altro assist pregiato di Della Rocca  e vicinissimo alla rete, ma impreciso da pochi passi. 

La Cremonese si mostra, senza incidere. Sullo stesso filo riprende la gara alla fine dell’intervallo. Della Rocca è il più presente lì davanti, con una girata e una punizione che per poco, al 53’, non beffa Cassin. Gli avversari cambiano. Guidi pure: serve mettere il fisico.

Dentro, oltre a Forte (utile a donare imprevedibilità al reparto offensivo), anche Sugamele e Litti. Scelta azzeccata, perché la Roma torna a vincere contrasti importanti in mezzo al campo. A questo punto, sono Marchetti e l’attaccante neo-entrato a provarci da fuori, senza effetto. Dopodiché, i rischi. Servono un prodigioso intervento di Mirra sulla linea al 70’ (ringraziando la ribattuta errata di Marino) e la manona di Marcaccini su Faye 2’ più tardi per tenere a galla l’1-0. Quando già l’11 avversario si è reso pericoloso con un tiro a giro, fuori di un soffio. Eppure, i giallorossi trovano la forza per mettere paura nel finale. Il protagonista è Forte, con una traversa (84’) e una super parata di Cassin (88’) a negare il raddoppio. Fino all’altra chiusura del portiere su Almaviva e al palo colpito dal numero 70, particolarmente vivace, al 91’. Poco male. La gioia è tutta per la Roma al triplice fischio. Il girone d’andata si chiude coi sorrisi dei giallorossi.

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