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Primavera, Roma-Juventus. I giallorossi in finale, parla De Rossi

"Per vincere lo scudetto ci vuole una grande squadra, quella che abbiamo noi. Servirà la migliore prestazione perchè avremo contro un brutto cliente"

Alberto De Rossi, allenatore della Roma Primavera (As Roma via Getty Images)

Alberto De Rossi, allenatore della Roma Primavera (As Roma via Getty Images)

27 Maggio 2022 - 20:14

Alberto De Rossi ha parlato al termine di Roma-Juventus semifinale in gara secca della fase finale del campionato Primavera. La partita è finita 2-0 e sono andati in gol Tripi e Vicario. Per l'allenatore giallorosso ennesima finale scudetto. Ecco le sue parole.

 La squadra è parsa molto matura: è soddisfatto della prestazione dei ragazzi?
"La squadra è matura, altrimenti non riesci a vincere contro una squadra del genere. La Juventus è forte, ha tanto talento, ha molti palleggiatori, è una squadra arrivata in semifinale di Youth League, e questo la dice lunga. Soprattutto il suo organico è di qualità e fa la differenza. I cinque cambi sono determinanti, oggi i nostri cinque cambi hanno comportato la vittoria. Abbiamo quindi ancora più soddisfazione per avere battuto una squadra così forte".

La Roma ha segnato con dei giocatori che non sono abituati a fare gol, segno che la squadra voleva fortemente la vittoria.
"Nel primo tempo la rete di Tripi ci ha riportato sulla terra, perché eravamo fuori fase e loro riuscivano a eludere la nostra pressione, perché palleggiavano molto bene. Onestamente, soprattutto nella prima parte del primo tempo, questa 'inattività' che ti dovrebbe portare freschezza, e che probabilmente l'ha portata verso la fine della partita, ha creato inizialmente una mancanza di ritmo. Quanto a loro, è vero che avevano giocato, ma la stanchezza l'hanno avvertita verso la fine. Erano più rodati. Abbiamo fatto un po' troppa fatica, perché comunque sappiamo quanto siano forti".

Cosa serve per vincere lo Scudetto?
"Una squadra forte. Ma ci serve anche la maturità: gioire per la vittoria, ma poi mettersi sotto, confrontarsi e prepararsi bene, perché avremo di fronte o il Cagliari o l'Inter. E chiunque ci capiterà, sarà un brutto cliente. Ci vorrà la migliore Roma. Forse, anche migliore di quella vista oggi".

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