Settore giovanile

Decide Keramitsis: la Roma Primavera batte il Genoa e vola a +9 sulla seconda

Primo centro per il difensore greco, davanti agli occhi di Mourinho. Voelkerling subito ko, bene i centrali, Mastrantonio ancora decisivo

10 Febbraio 2022 - 10:30

Una buona e una cattiva notizia per la Roma Primavera, che allunga a + 9 sulla seconda vincendo 1-0, sotto gli occhi di Mourinho, un recupero di campionato per nulla facile contro una squadra ostica come il Genoa di Luca Chiappino, uno che frequenta la categoria da quando la raggiunse un El Shaarawy adolescente. Non ha talenti di quel livello stavolta, anche se Besaggio da centrocampista è capocannoniere del campionato Primavera, mentre il polacco Buksa ha già 4 spezzoni in serie A. E dietro hanno una fisicità importante, con Mercandalli e Gjini che superano ampiamente il metro e 90. La brutta notizia, per la Roma, è che quando, come ieri, manca Volpato, la manovra offensiva non gira: il portiere del Genoa ha lavorato poco, ed è stato battuto da un centrale difensivo, salito per approfittare di un corner. Oltre a Volpato De Rossi non può contare su Faticanti, che ha giocato 45' a Taranto con l'Italia Under 19, e sugli infortunati Cherubini e Olivares: al centro del campo viene avanzato Tripi, con Morichelli confermato nel trio difensivo tra Ndiayè e Keramitsis, sulla sinistra c'è Rocchetti, in panchina si rivedono Vetkal, Koffi e Falasca.

Nel primo quarto d'ora non ci sono tiri da segnalare, solo uno scontro duro: Voelkerling Persson prende un colpo al fianco, resta a terra, prova a stringere i denti poi si deve arrendere. Al suo posto entra Cassano, un brevilineo per uno spilungone, Satriano passa da seconda a prima punta. Il primo pallone buono è per lui, un cross di Missori, ma il centravanti calabrese non s'intende col compagno, e manca l'impatto. Che riesce invece a Keramitsis, poco dopo, ma la palla finisce sul fondo. Alla mezz'ora va al tiro quello che non ti aspetti, il difensore Ndiayè, con un bel sinistro di controbalzo da fuori area, alto non di molto sopra la traversa. Poi ci prova Tripi, di testa, su cross di Pagano, ma la conclusione è troppo debole, e Corci blocca, in chiusura di tempo un bel cross di Rocchetti sfila senza deviazioni. La ripresa si apre senza cambi, e con una buona occasione sprecata da Cenci, che scivola al momento della conclusione, la Roma risponde con un bel tiro da fuori di Tripi: è il primo intervento per Corci, che mette in angolo.

Il gol-partita

Cassano si libera bene sulla sinistra, conquista e batte un angolo, Tripi dalla parte opposta rimette in mezzo un cross, pericoloso ma allontanato, lo stesso Cassano recupera e prova il tiro, ribattuto, Tahirovic colpisce di testa, smarcando Keramitsis, che calcia in diagonale, con il destro, mettendoci potenza e precisione, palla in rete, dopo il rimbalzo sulla parte bassa della traversa. Dopo il vantaggio Pagano prova il cross, Tripi non riesce a dare forza alla deviazione. Chiappino cambia tre uomini, tra cui le due stelline, Besaggio e Buksa, in giornata opaca, passando al 3-4-3: Accornero, fantasista dell'Italia Under 18, schierato all'ala sinistra, impegna seriamente Mastrantonio dal limite dell'area, il portiere giallorosso salva il vantaggio. Ci prova Tahirovic, prima liberandosi bene per un cross basso che non trova deviazioni, poi con un gran destro da trequarti, che ne trova una, ma di parte genoana: palla in angolo, vicinissima al palo.

Nel frattempo De Rossi aveva cambiato i due ancora in campo del vertice offensivo: fuori il centravanti Satriano e la mezzapunta Pagano, dentro un altro centravanti, Padula, e una mezzala, Di Bartolo, che però si piazza qualche metro avanti rispetto a Tripi e Tahirovic. Chiappino, con una mossa curiosa per uno che è sotto di un gol, cambia i due difensori centrali, avanza Vassallo e decentra Marcandalli, passando al 4-2-4. Sahli si libera bene per il cross sulla destra, a centro area Macca ci mette il piede invece che la testa, venendo rimpallato, poi ci prova Ambrosini, sinistro dal limite, Mastrantonio ci mette il piede: secondo intervento decisivo. Cassano riparte in contropiede costringendo proprio Ambrosini al fallo da ammonizione: ne aveva presa una poco prima, il Genoa rimane in dieci. E per poco l'attaccante barese non trova anche il gol, al 94', servito dal solito Tahirovic, ma viene chiuso in angolo. Sabato si torna al Tre Fontane: arriva il Torino dell'ex Coppitelli, per la prima di ritorno.

Le pagelle

MASTRANTONIO 7 Come i grandi portieri: rimane completamente inattivo fino a metà secondo tempo, poi salva il risultato con due ottimi interventi

KERAMITSIS 7 Davanti al tecnico che lo ha fatto esordire a 17 anni non sbaglia un intervento, e trova anche un gol bello e decisivo

MORICHELLI 6,5 Conferma con una buona prova di essere in ripresa, dopo un periodo grigio

NDIAYÈ 6,5 Nessun problema dietro, cerca anche fortuna davanti

MISSORI 6 Prestazione puntuale, ma senza osare troppo

TRIPI 6,5 Il capitano torna a centrocampo in assenza di Faticanti: puntuale, ordinato, va anche a cercare fortuna in fase offensiva

TAHIROVIC 7 Primo tempo normale, sale di tono nella ripresa, trascinando i suoi: serve a Keramitsis il pallone del vantaggio, tira da fuori area, salta l'uomo e va al cross. Mourinho avrà preso nota

ROCCHETTI 6 Un paio di cross, poco altro

PAGANO 5 Ha mille scusanti, contando che - nato a fine novembre 2004 - è il più giovane di tutti e 46 i giocatori in lista ieri. E deve sostituire Volpato, il più bravo dei suoi: la strada è ancora lunga
(26' st) DI BARTOLO 6 A lui non viene chiesto di inventare, ma di mettere ordine: missione compiuta

VOELKERLING sv Prende una botta al fianco, prova a stringere i denti, ma il dolore è troppo forte
(15' pt) CASSANO 6 Tredicesima partita in Primavera nell'ultimo biennio, non è mai stato titolare, ma ha giocato quasi tutta la gara: il primo gol non è arrivato, ma si è reso comunque utile, portando vivacità, e costringendo Ambrosini al fallo da seconda ammonizione

SATRIANO 5 Classe 2003 come Cassano, ma ha più fisico ed esperienza nella categoria: parte seconda punta, diventa ben presto centravanti, dovrebbe fare la differenza ma non ci riesce
(26' st) PADULA 5,5 Le cosa non migliorano granché, rispetto al compagno. Ma ha avuto molto meno tempo per provarci, e meno palloni

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