Pagelle

Le pagelle di Atalanta-Roma 1-0: Mancio è il modello

Gianluca il più centrato già nel primo tempo, poi va in mezzo e restituisce sicurezza. Errore fatale di Svilar. Rensch e Ziolkowski sono timidi. Poca Joya

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
04 Gennaio 2026 - 07:00

Un volto e mezzo. La Roma non riesce a cambiare (completamente) il proprio, né quello di una gara iniziata male e proseguita peggio fino all’intervallo. Nella seconda parte qualche fiammata si rivede, ma non basta per agguantare il pari. Ora testa a Lecce.

L'ALLENATORE 5,5 GASPERINI Il ritorno a Bergamo ha il sapore amaro della sconfitta, per una volta con poche attenuanti. Un episodio lo punisce, ma l’approccio è deficitario.

IL MIGLIORE 6,5 MANCINI. Il pubblico lo becca senza soluzione di continuità, Fabbri lo punisce col giallo che gli farà saltare Lecce, ma Mancio non concede spazi a nessun atalantino. E quando Gasp lo riporta in mezzo, cancella il pericolo Scamacca e restituisce sicurezza al reparto. Temperamento da vendere, ma non è certo una novità. Lunga vita.

5 SVILAR. Un’uscita sballata (al di là dei tocchi di compagni e avversari) costa carissima e lo riporta fra gli umani. L’errore è determinante, ma il credito accumulato vieta di infierire. E già nel recupero parte l’operazione-riscatto con una buona risposta al tentativo di Krstovic.

5 ZIOLKOWSKI. Alla terza consecutiva da titolare, non replica le buone prestazioni precedenti, andando anzi diverse volte a vuoto. Per tutto il primo tempo si balla al centro, tanto che poi resta negli spogliatoi.

5,5 HERMOSO. In partenza annulla De Ketelaere, ma non è irreprensibile sul gol e il Var lo salva da un errore da matita blu. Poi lotta fino alla fine con la consueta tempra, anche se il cartellino rimediato è pesante.

6 CELIK. Bernasconi ha un altro passo e si vede con evidenza quando lo lascia sul posto prima di crossare per il raddoppio poi annullato. Sopperisce alle lacune (anche tecniche) con la grinta, rimediando in extremis alle situazioni più scabrose.

6 CRISTANTE. A metà primo tempo Zalewski gli riserva un trattamento tutt’altro che amichevole, falciandolo pieno (e senza conseguenze). Bryan non si scompone e nella confusione generale prova a mettere ordine, sbandando (poco) solo nel finale.

5 KONÉ. Il tiro in porta da rugbista più che da calciatore stupisce fino a un certo punto, molto di più lascia interdetti la quantità di contrasti persi, alcuni in modo ingenuo e con esito che non diventa sanguinoso solo grazie a chi gli guarda le spalle. Spaesato.

5 RENSCH. Sostituisce Wesley sulla corsia di sinistra, ma resta timido e si sovrappone pochissimo. Dirottato a destra non migliora.

5 SOULÉ. Nell’ennesima giornata sterile dell’attacco, anche Mati si smarrisce. L’unico spunto degno di nota è a inizio secondo tempo e si rivela comunque concluso male.

5 DYBALA. Sinistra, destra, centro, decisamente non è la sua giornata. Pronti via, non coglie il gentile omaggio di Ederson, peccando inspiegabilmente di altruismo. Nel secondo tempo prova a deviare sotto misura, ma è l’unico cenno di vitalità e da uno con le sue qualità non può bastare. Poca Joya.

5 FERGUSON. In avvio sciupa la doppia clamorosa occasione. Dopo l’intervallo è invece bravo a girarsi in area e impegnare Carnesecchi, ma per l’ora abbondante in cui è in campo resta fin troppo statico.

6 WESLEY. Non al meglio, all’inizio siede in panchina. Entra nella ripresa e cerca di ricostituire l’asse con Dybala su entrambi i versanti: l’accorgimento stavolta non riesce, ma almeno il brasiliano garantisce un altro passo sulle fasce.

5,5 TSIMIKAS. Entra anche benino, proponendosi con qualche discreta iniziativa. Ma in pieno recupero spreca in malo modo un’interessante ripartenza.

5,5 DOVBYK. Rileva Ferguson, se la deve vedere con Hien che è un osso duro ma rispetto all’irlandese prova più a tenere palla. Il suo contributo però si limita a questo. 

5,5 EL SHAARAWY. Subentra nell’ultima parte di gara, piazzandosi sul lato prediletto, ma si vede pochissimo.

S.V. PISILLI. Dentro nel finale, senza tempo sufficiente per incidere.

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