L’Italia va fino in fondo
Scamacca, Calafiori e Pio Esposito i marcatori, Mancini in campo 90’. La Francia umilia il Belgio, gli Azzurri ora secondi in classifica. A novembre li sfideremo entrambi
(GETTY IMAGES)
E chi poteva pensare che appena tre partite dopo quell’inizio balbettante con il Belgio, l’Italia si sarebbe ritrovata seconda in classifica dietro solo alla Francia e davanti proprio a quel Belgio? E invece è così, la Nations League ora ci sorride e mentre i transalpini hanno battuto gli uomini di van Bommel per 4-1 con una vittoria arrivata solo nei minuti finali della sfida, gli Azzurri hanno regolato la Turchia per 3-1, con reti di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito, con momentaneo pareggio di Simsir con assist di Celik.
L’Italia stavolta non è stata bellissima, forse per via della relativa facilità dell’impegno (tanti gli assenti per Montella, soprattutto Calhanoglu, Yldiz, Ylmaz e Guler), ma anche per la formazione forse stavolta non centratissima. Mancini ha optato per la fiducia nel gruppo e quindi ha ruotato ancora i suoi uomini, schierando Di Lorenzo con Mancini, Bastoni e Ruggeri, con Barella e Doumbia in mezzo, al fianco di un incerto Romano, con Vergara e Maldini ali pronte al sacrificio ma appannate in fase di possesso a far reparto con Scamacca. I primi venti minuti sono stati controllati da una Turchia quantomeno più dinamica dell’Italia, con conclusioni non irresistibili di Bardakci al 9’ (altissimo), Kabak al 13’ (tuffo di Donnarumma in corner) e Akgun al 17’ (testa neutralizzata dal portierone azzurro). Poi, improvviso, il gol del vantaggio su cui l’Italia ha costruito la sua partita: azione non particolarmente ficcante sulla destra, cross di Di Lorenzo, colpo di testa contrastato di Scamacca su Kabak e gran tiro dell’attaccante dell’Atalanta prima ancora che la palla cadesse in terra, con traiettoria a picchiare sulla parte bassa della traversa. Spaventata, la Turchia è rimasta sulle sue per il resto del tempo, dando modo all’Italia di aprirsi a qualche ripartenza, a volte sprecata per qualche lentezza, altre per eccessiva accelerazione.
Nel secondo tempo la partenza sprint dei turchi ha spinto Mancini a cambiare tre uomini (dentro Kayode, Pio e Calafiori per Di Lorenzo, Scamacca e Ruggeri), ma la Turchia ha subito pareggiato con Simsir su assist di Celik. Ma l’Italia si è riversata immediatamente nella metà campo avversaria e una punizione di Barella incornata da Calafiori all’angolo opposto ci ha riportati in vantaggio. È stato allora Montella a cercare soluzioni in panchina, mentre Tonali è entrato a dar fiato a Barella. E dopo il solito salvataggio di Donnarumma e un sinistro di Romano smorzato in corner, è salito in cattedra Doumbia: sua l’azione culminata con il 3-1 di Pio Esposito, su tiro di Romano deviato sottoporta, sua pure l’azione successiva a sfiorare il quarto gol. Per la qualificazione adesso il responso è rimandato a novembre: l’Italia affronterà la Francia a Milano e il Belgio in trasferta. Obiettivo minimo il secondo posto, che consentirebbe di arrivare allo spareggio con una prima di un altro raggruppamento, e darebbe comunque lo status di testa di serie per il sorteggio delle qualificazioni europee. Soddisfatto il ct Mancini: «Nonostante i cambi c’era stanchezza da parte di tutti - ha detto a fine partita - forse abbiamo sofferto ma siamo stati bravi a riprendere la partita, a creare occasioni e segnare. Era previsto perdere fluidità nel gioco con i tanti cambi. Romano? i è piaciuto, può giocare anche mezzala ma ha bisogno di giocar queste partite per migliorare. Ora dobbiamo continuare così, vediamo le partite di novembre. Probabilmente ce l’andremo a giocare in Belgio. Calafiori? è un giocatore straordinario e può crescere ancora». Qualche preoccupazione per il futuro di Montella: «Peccato, abbiamo fatto una bella partita, abbiamo preso gol su episodi». Il suo destino però sembra segnato.
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