Nazionale

Mancini tiene il punto

A sorpresa l’Italia strappa il pareggio alla Francia dei fenomeni, in vantaggio con una gran punizione di Olise ad inizio secondo tempo. Poi Bastoni segna in pressione alta

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Daniele Lo Monaco
03 Ottobre 2026 - 07:30

Alla fine aveva ragione Mancini: bisogna aver fiducia in questa Italia che forse non ha fenomeni, ma tanti buoni giocatori che, nella serata giusta e con adeguate motivazioni, tipo quelle che Mancini si affanna a distribuire sin dal giorno del suo insediamento, possono sfoderare la prestazione memorabile, come quella che ha consentito ieri di uscire indenni dallo Stade de France, contro la Francia di Zidane e dei cento fuoriclasse nella rosa. 1-1 il risultato finale per effetto delle reti di Olise, splendida punizione in avvio di secondo tempo, e Bastoni, significativo recupero della palla in pressione alta e sinistro chirurgico a battere Maignan. Nel finale, Upamecano è stato espulso per doppia ammonizione e l’Italia ha provato addirittura a vincere la partita.

Nel primo tempo gli Azzurri, con la difesa a quattro (senza Mancini e con Scalvini), con Tonali in regia e Frattesi e Fagioli mezze ali, i fratelli Esposito e Kean largo a destra davanti, sono partiti bene, attenti in difesa, ma mai in affanno, e soprattutto sempre pronti a ripartire con un palleggio sofisticato, come quello che al 9’ ha poi portato Frattesi a cambiare gioco per Sebastiano Esposito che a sua volta ha servito in area il brillantissimo Kayode che ha messo Kean in condizione di battere quasi a porta vuota, ma l’attaccante del Como ha “masticato” il pallone e Maignan in tuffo disperato si è ritrovato la palla addosso. La Francia, con Da Cunha e non Koné in regia, ha alzato il ritmo del palleggio, ma le conclusioni dei Bleus non sono mai state pericolose. Mentre al 30’ Calafiori è andato al tiro da buona posizione, dal rimpallo la palla è arrivata sul piede di Sebastiano che però ha mancato la facile conclusione al volo. Al 40’ e al 41’ l’Italia ha mancato il vantaggio per un soffio, anzi due: prima Frattesi in mischia ha avuto la palla buona per segnare, ma sulla traiettoria è capitata quasi per caso la tibia di Jacquet, e sul rimpallo del corner successivo è stato Kean a trovare il gol, ma da posizione iniziale di fuorigioco. 

La Francia è rientrata dall’intervallo con un altro piglio e in pochi minuti ha messo in difficoltà gli Azzurri con una serie di impressionanti giocate in velocità: al 3’ è stato Douè a chiamare Donnarumma alla parata in volo, poi sulla respinta il portierone (fischiato dai suoi ex tifosi francesi) ha detto di no anche a Dembelé; al 5’ Tonali ha fermato fallosamente Rabiot a metà campo, ma i francesi hanno battuto velocemente la punizione per servire Olise che da destra ha calciato di sinistro a giro sul secondo palo, costringendo Donnarumma ad un’altra prodezza. Al 10’ Olise di tacco stava mandando Dembelé in porta, ma Fagioli si è immolato con un fallo da giallo, e ancora Olise si è incaricato della realizzazione, baciando la traversa e quindi la rete con un sinistro magico, guardato a distanza da Donnarumma.

Tutto finito? Macché: Mancini ha inserito Vergara e Barella per Pio Esposito e Tonali per rianimare gli Azzurri e il miracolo si è concretizzato in una significativa riconquista altissima del pallone di Bastoni su Da Cunha, con immediata conclusione a battere Maignan. Punta sul vivo, la Francia si è riversata nella metà campo azzurra, ma Rabiot e Camavinga (subentrato a Cherki) hanno trovato sulla loro strada uno strepitoso Donnarumma. E nel finale, con l’espulsione di Upamecano, è stata l’Italia a crederci di più, sfiorando il gol con Barella e Maldini, prima del nuovo miracolo di Donnarumma. E ora se lunedì battiamo la Turchia (ammesso che ci sia ancora Montella, battuto ieri 3-0 anche dal Belgio) possiamo insidiare il secondo posto della classifica. Chi l’avrebbe detto?

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