Italia, match point a Zenica. Gattuso si gioca il Mondiale contro la Bosnia
Parla il tecnico: «Se servirà, saremo anche meno belli». Pronto lo stesso undici di Bergamo. Donnarumma: «Vogliamo regalare una gioia a tutti gli italiani»
(GETTY IMAGES)
Non c’è margine d’errore, non c’è spazio per la paura. Edin Dzeko l’ha dipinta un po’ intimorita in conferenza stampa, ed è proprio contro i propri fantasmi che l’Italia scende in campo questa sera alle 20.45. Dentro o fuori, ancora una volta. Precisamente la terza consecutiva. Gli Azzurri saranno ospiti della Bosnia, nella cornice tutt’altro che suggestiva dello Stadio Bilino Polje: in palio c’è la qualificazione al prossimo Mondiale, un obiettivo ora ancor più nitido dopo aver superato l’Irlanda del Nord in semifinale play off. Mondiale che manca dal 2014 in casa azzurra, più di un decennio. E mai come oggi, servirà la forza del gruppo, più della qualità tecnica e tattica, sulla carta ampiamente superiore agli avversari.
Tutto un gioco di nervi da gestire, chiedere a Rino Gattuso: «Il formicolio si fa sentire. Ci giochiamo tanto e abbiamo la piena consapevolezza. Se servirà per passare, saremo anche meno belli. A caratterizzare la nostra storia come Nazionale è sempre stata la voglia, il sentimento, il patriottismo, la sofferenza. Queste componenti ci hanno portato a vittorie insperate», ha affermato in conferenza stampa. Poi, sul campo: «Nessun alibi, i campi brutti sono altri. Se pensiamo al campo, abbiamo sbagliato tutto. La nostra attenzione deve essere totalmente sulla Bosnia, che rispettiamo davvero. E non sono frasi fatte». Insieme al ct, anche il capitano degli Azzurri, Donnarumma: «La squadra è pronta, ho visto occhi giusti. Vogliamo regalare una gioia agli italiani».
Dall’altra parte, invece, è proprio nel 2014 che la Bosnia ha partecipato per la prima e unica volta al Mondiale. Un traguardo storico che il ct Sergej Barbarez sogna di ripetere. E per farlo è pronto a tutto: «Se segniamo l’uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte (in difesa, ndr). Se invece prenderemo gol, lo parcheggeremo dall’altra parte (in area azzurra, ndr)», ha ammesso senza mezzi termini in conferenza stampa.
Undici a confronto
Gattuso continua ad affidarsi al gruppo, lo stesso vittorioso di Bergamo. Per questo motivo, il ct è pronto a riproporre la stessa formazione: Donnarumma tra i pali, con Mancini, Bastoni e Calafiori pronto a difenderlo. A centrocampo, Locatelli in regia, supportato da Tonali e Barella. Sulle fasce Politano e Dimarco. Pio Esposito scalpita, ma va verso la conferma la coppia Retegui-Kean. I padroni di casa, invece, si affidano a un mix di talento ed esperienza. Pronto un 4-4-2: in porta Vasjli; Dedic e Kolasinac i due terzini, Muharemovic e Katic i centrali. Centrocampo guidato dall’ex Roma Tahirovic e Sunjic, mentre sulle fasce si prepara Memic sulla destra. A sinistra, invece, occhio al possibile exploit di Kerim Alajbegovic, il talentino bosniaco che ha cambiato le sorti della sfida contro il Galles. Davanti, invece, la coppia di punte formata da Demirovic e, chiaramente, Dzeko.
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