La Roma adotta due stanze nella struttura dell'Associazione Andrea Tudisco: El Shaarawy in visita
Gli spazi consentiranno di ospitare per un anno famiglie con bambini che hanno necessità di trasferirsi nella Capitale per ricevere cure speciali
(AS ROMA)
La Roma ha fatto visita alla "Casa di Andrea" dell'Associazione Andrea Tudisco, alla quale il club ha voluto offrire un contributo adottando due stanze destinate ad ospitare famiglie di bambini con gravi patologie. È stato Stephan El Shaarawy a recarsi nella struttura: ecco la nota condivisa dalla società.
La nota del club
L’incontro è avvenuto lo scorso 25 marzo, quando i responsabili dell’associazione intitolata al piccolo Andrea Tudisco, scomparso di leucemia nel 1997 all’età di soli 10 anni, hanno aperto le porte del centro al calciatore giallorosso, che ha potuto incontrare i bambini e trascorrere qualche ora piacevole con loro.
Le due stanze che l’AS Roma ha adottato consentiranno di ospitare per un anno famiglie con bambini che hanno necessità di trasferirsi a Roma per ricevere cure speciali e non possono permettersi di provvedere all’alloggio.
El Shaarawy ha quindi colto l’occasione per scambiare due tiri a pallone con i piccoli ospiti della struttura e farsi in anticipo gli auguri per una Pasqua di speranza e serenità.
L’Associazione Andrea Tudisco onlus
L’Associazione Andrea Tudisco nasce il 17 ottobre 1997 per volontà dei genitori di Andrea, Fiorella e Nicola, insieme agli amici più stretti, dopo la scomparsa del figlio a soli 10 anni per leucemia. Durante la malattia, vissuta presso l’ospedale Bambino Gesù di Roma, la famiglia entrò in contatto con molte realtà di disagio, in particolare con famiglie costrette a lasciare il proprio Paese per curare i figli. Un gesto di solidarietà di Fiorella, che offrì ospitalità a una madre in difficoltà, segnò l’inizio di un percorso di accoglienza.
Ispirati anche da un pensiero lasciato da Andrea, i genitori decisero di trasformare il dolore in aiuto concreto. L’Associazione prosegue da oltre 25 anni questa missione, offrendo sostegno e ospitalità alle famiglie dei bambini in cura nelle strutture sanitarie di eccellenza di Roma".
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