Amelia: «Con Gasperini devi puntare in alto»
L'ex portiere giallorosso: «Futuro? Mi piacerebbe allenare la Primavera»
Marco Amelia guarda con fiducia al nuovo corso della Roma. L’ex portiere giallorosso, intervenuto ai microfoni di Radio Romanista, ha parlato del Mondiale per Club, delle difficoltà della Nazionale italiana e delle prospettive della squadra affidata a Gian Piero Gasperini, senza nascondere il desiderio di un futuro ritorno a Trigoria.
Ripercorrendo il momento vissuto dall’Italia, l’ex campione del mondo ha ricordato come le criticità del movimento fossero emerse già molti anni fa: «Ti dico la sincera verità, nel 2008 feci una dichiarazione abbastanza forte, dicendo che il Mondiale 2006 aveva coperto tutti i limiti del nostro movimento. Poi certo, pensare di non qualificarci per tre edizioni era difficile, ma si vedeva che la direzione era questa». Tra gli aspetti che più lo hanno colpito della competizione c’è la crescita delle nazionali meno blasonate: «Molte nazionali si qualificheranno da terze e stanno gioendo come se avessero vinto. L’Ecuador ieri mi ha emozionato, non me lo aspettavo perché il gol di Sané dopo 2’ sembrava aver spianato la strada ai tedeschi. Perciò ci sono realtà minori che si stanno togliendo soddisfazioni, l’Ecuador ieri non solo ha passato il turno ma ha battuto la Germania».
Parlando della Roma, Amelia vede nella prossima stagione l’occasione per puntare in alto: «La Roma ha finito in crescendo una stagione nata con un nuovo progetto tecnico, con Gasperini alla guida. Questa è l’estate in cui si può rinforzare e assorbire ulteriormente il lavoro di Gasp, perché anche con Genoa e Atalanta il suo lavoro lo si è visto crescere negli anni. Io credo che sia Gasp che il ds stiano lavorando per sistemare le regole assurde dell’Europa per il FFP, per avere poi un mese e mezzo di mercato in cui essere protagonista, perché la Roma ora è veramente protagonista». Sul tema delle possibili cessioni, l’ex portiere considera Koné il giocatore più complicato da rimpiazzare: «Per rendimento credo che Koné sia più difficile da sostituire ma credo che Gasperini e D’Amico stiano lavorando per mantenere competitiva la rosa. Poi secondo me ci sono tanti altri esuberi che non hanno dimostrato il proprio valore, penso a Dovbyk che è sicuramente un profilo appetibile in Europa e potrebbe aiutare i giallorossi. Oggi privarsi di Koné potrebbe essere pesante, è stato uno dei migliori centrocampisti quest’anno. Se devi prendere poi un giocatore all’altezza sappiamo che ti chiedono soldi, sarà interessante capire come agiranno Gasp e D’Amico perché sono trattative interessanti».
Infine, uno sguardo al futuro personale. Amelia non ha nascosto il sogno di tornare a Trigoria, magari alla guida della Primavera: «Per me sarebbe bellissimo, sono nato e cresciuto a Trigoria. Sarebbe bello collaborare con Gasperini, c’è molto di lui nel mio metodo. Ad oggi però non si sa chi saranno i dirigenti, quando anche questa casella sarà riempita si vedrà. Ma immagino che ad oggi a Trigoria si pensi al Fair Play, mi auguro che possa essere considerato perché sarebbe bello portare un po’ di romanità».
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