A poco più di 48 ore dalla finale di Coppa Italia contro il Milan, il difensore della Roma Femminile Elena Linari ha rilasciato alcune dichiarazioni a Roma Tv. Tra le sue parole, il rapporto con capitan Bartoli e le emozioni della semifinale vinta con la Juventus. Ecco le sue parole.

Su Bartoli.
"Elisa è il capitano di questa squadra ed è l'immagine della Roma, la rappresenta in tutto e per tutto, la sua assenza ha pesato tanto, ma siamo riuscite a recuperare la sua assenza grazie al lavoro di squadra. C'è un grande feeling, il fatto che lei non ci fosse mi ha fatto sentire l'importanza di essere presente, sapevo che potevo apportare l'esperienza che ho e aiutare la Roma a vincere".

Sull'assist a Thomas.
"Essere assist-woman fa un po' strano, mi sono trovata nella situazione di leggere bene questa traiettoria. Avevamo visto che la Juve poteva soffrire sul secondo palo marcando a zona, mi sono fiondata sul pallone e con la coda nell'occhio ho visto Thomas libera. Non potevo tirare e l'ho passata in mezzo, sono contenta che abbia segnato Lily, sapevo quanto ci tenesse. È stato un onore fare da assist-woman ancora una volta".

Sull'urlo "Siamo la Roma".
"A fine partita ero in trance agonistica, è come quando esci da un concerto dopo aver gridato a squarciagola. Eliminare le campionesse d'Italia è un'emozione forte, sentivo di voler far sentire la presenza della Roma in un centro sportivo, in una città che sta segnando il calcio femminile. Volevo far sentire alle mie compagne l'importanza di questa maglia, della lupa. Era giusto farlo dopo aver vinto, cioè perso ma passando il turno. Una valenza doppia".

Qui l'intervista a Serturini.