Il pareggio in casa del Napoli è stato l'ultimo atto del campionato di Serie A 2020-21 per la Roma Femminile. Un campionato a due facce molto ben distinte tra il girone di andata e quello di ritorno. Alla fine arriva un quinto posto con il record di punti (37) e un lungo periodo in cui le giallorosse hanno trovato il miglior gioco e la loro vera dimensione. Il rimpianto è che se questo fosse avvenuto con qualche partita di anticipo, la Champions League non sarebbe stata un miraggio.

Le difficoltà dell'andata

La stagione è iniziata ad agosto con il pareggio di Sassuolo e subito le difficoltà a trovare continuità nei risultati. Nelle prime undici giornate la squadra ha ottenuto solo quattro vittorie (contro Bari, Verona, San Marino Academy e Napoli) a fronte di quattro pareggi (Sassuolo, Inter, Fiorentina e Florentia) e le sconfitte nei big match con Juventus e Milan, più quella sorprendente con l'Empoli. Il lungo stop per il Covid che ha preceduto l'inizio di stagione ha tolto il ritmo alle giallorosse, minato le certezze che la squadra aveva maturato nella stagione precedente e costretto a veder sfumare ben presto la Champions League. Nei primi due posti c'erano l'imbattibile Juventus e il Milan di Ganz, non brillante ma indubbiamente più continua. Se la Fiorentina ha accusato come la Roma delle difficoltà importanti nelle fasi iniziali della stagione, il Sassuolo è stata la squadra che ha approfittato del "vuoto di potere" lasciato dalle viola e dalle giallorosse, per affermarsi come terza forza del campionato (tenuta fino alla fine). La Roma a dicembre 2020 ha toccato il settimo posto in classifica (mai così in basso prima) ed era evidente come fosse necessaria una svolta. Il 4-3-3 che ha caratterizzato le romaniste sin dalla prima stagione era diventato prevedibile e, soprattutto c'era un problema significativo: la squadra creava, cercava la circolazione di palla, senza però concretizzare le occasioni. Una nota positiva è stato il rendimento della spagnola Lazaro che con Serturini ha garantito la maggior parte dei punti ottenuti nel buio finale di 2020. La pausa natalizia ha permesso allle ragazze di ricompattarsi, oltre che di rivedere le rispettive famiglie (cosa che per alcune non accadeva da diversi mesi causa Covid). Così al rientro da Natale la Roma è diventata la vera Roma, quasi d'improvviso.

Anno nuovo vita nuova

C'è un momento esatto in cui la squadra ha cambiato volto: il 6 gennaio del 2021. Quel giorno è arrivata la sconfitta contro la Juventus nella semifinale di Supercoppa Italiana ma da quella partita le giallorosse hanno avuto la scintilla che ne ha riacceso il rendimento. Non c'è stato il meritato passaggio del turno, ma un'ondata di consapevolezza e determinazione, sulla scia del nuovo sistema di gioco. Bavagnoli è passata dal 4-3-3 al 4-2-3-1, dando nuovi equilibri e certezze alla sua squadra con più libertà per Andressa e maggior equilibrio difensivo con Giugliano in mediana a fare da metronomo. Da aggiungere questo, c'è stato anche l'arrivo di Elena Linari dal Bordeaux: la toscana è una di quelle giocatrici che da sola innalza il livello di tutta la squadra. Lo dicono i numeri: prima del suo arrivo, 11 partite con 16 gol subiti e solo due reti inviolate, con lei al centro della difesa 9 reti incassate su 11 gare e 5 clean sheet. Una vera e propria svolta, vista anche la crescita delle sue compagne di reparto (Soffia e Swaby su tutte) e nella maggiore tranquillità nello scendere in campo. Dalla prima di ritorno contro il Sassuolo fino a maggio, percorso netto: sette vittorie consecutive, con il grande cammino in Coppa Italia sullo sfondo. In quella competizione l'impresa più grande, con l'eliminazione della Juventus in semifinale e il sogno della finale contro il Milan da giocarsi il 30 maggio, per la prima volta nella storia. Sfortunate e distratte dal risultato di coppa però, le giallorosse hanno perso leggermente continuità in campionato nelle ultime sfide. La lotta serviva solo a ottenere più punti possibile, così non è stato, ma resta la prima annata in cui la Roma ha superato quota 36 punti, record precedentemente stabilito nel 2018-19.

I verdetti della classifica

Quinto posto dunque, con il sorpasso della Fiorentina arrivato all'ultima giornata, ma conta davvero poco. Il titolo, tanto per cambiare, alla Juventus, capace di vincere (in un modo o nell'altro) tutte le partite. Secondo il Milan, in Champions con le bianconere. In fondo alla graduatoria, retrocesse la Pink Bari e la San Marino Academy.  La Roma ha chiuso un campionato iniziato tra le difficoltà, cambiato da una svolta e marchiato da un rimpianto a forma di Europa. Resta solo il sogno Coppa Italia.