Nel calcio ci sono occasioni che non andrebbero mai sprecate: Florentia-Roma era una di quelle. Le giallorosse vengono sconfitte per 2-1 a San Gimignano non approfittando del pareggio tra Milan e Juventus nell'altro posticipo della sesta della Serie A TimVision. Da potenzialmente seconde a -1 dalle bianconere con lo scontro diretto in casa alla prossima, a quarte alle spalle delle big.

Un film già visto, così come si era già vista una squadra guidata da Michele Ardito mettere in grossa difficoltà la Roma. Il 24 marzo scorso al Tre Fontane l'Atalanta Mozzanica (con il tecnico classe ‘68 in panchina) vinceva 3-0 grazie ai gol di Martinovic e doppietta di Kelly. Le due reti di ieri delle neroverdi portano le stesse firme (nello stesso ordine, una per tempo) e l'impostazione della partita delle toscane, così aggressiva e determinata, ha messo ancora in luce le carenze delle giallorosse. I passi avanti che aveva chiesto Bavagnoli non ci sono stati, soprattutto nel primo tempo in cui la Roma ha subito troppo l'iniziativa avversaria gestendo poco e male il possesso. L'ingresso di Hegerberg nella ripresa ha dato un po' di equilibrio e dopo il gol del raddoppio avversario le romaniste hanno iniziato un vero e proprio assedio. Ma il cuore a volte non basta, come non è bastato il gol di Thomas nella ripresa. Almeno cinque occasioni evidenti create ma non sfruttate: se l'obiettivo è essere una big questo non può accadere. Quella che doveva essere la terza vittoria in tre trasferte si è trasformata nella prima sconfitta esterna, un'occasione sprecata per diventare grandi veramente. E domenica al Tre Fontane arriva la Juventus.

«Rialziamoci. Io ci credo»

La sfida sarà ancora più impegnativa rispetto a quella del Santa Lucia, ma i post sui social delle giocatrici nel dopo-gara hanno fatto capire come, anche a fronte di una così grande delusione, sia difficile abbatterle. «È colpa nostra - ha scritto Giugliano su Instagram - ci sono mancate cattiveria e umiltà. Con la Juve una gara fondamentale per il nostro percorso. Io ci credo!». Ci crede la numero 10, così come Thestrup: «L'attitudine fa la differenza tra una sconfitta e una lezione. Torniamo a lavorare duramente, sempre insieme». Bavagnoli e le sue ragazze dalla gara di ieri hanno molto da imparare: il tempo per farlo c'è, a cominciare dallo scontro con la Juventus.