Da Piazza di Spagna allo stadio Gino Bozzi di Firenze. La Roma Femminile ha portato a termine la sua prima stagione in Serie A. Quando la società giallorossa il 15 giugno ha annunciato ufficialmente l'acquisizione del titolo della Res Roma, ha dato il via a un cammino che ha preso ancora più forma il 7 settembre.

Quel giorno è stato presentato l'organico della squadra di Betty Bavagnoli nella splendida cornice della Scalinata di Trinità dei Monti, con le giocatrici accompagnate dai componenti della squadra maschile: un «benvenuto in famiglia», come lo ha definito Mauro Baldissoni, in grande stile. Lo stesso giorno, la gestione del campionato femminile è passata dalla Lnd alla Figc, sugellando la crescita di un movimento intero, con la Roma da protagonista.

Il 7 settembre la Roma Femminile sfila a Piazza di Spagna: un benvenuto in grande stile nella famiglia giallorossa

Le giallorosse, dopo il trofeo Luisa Petrucci giocato al Tre Fontane, hanno esordito in Serie A con più di qualche difficoltà nonostante ci fossero tutti i segnali di un progetto serio. Quando il 27 ottobre è arrivata la prima vittoria in casa della Florentia le prospettive sono diventate più luminose. Il gruppo di Bavagnoli ha cominciato a fare punti e i profili più interessanti sono saliti alla ribalta. Dal capitano Elisa Bartoli, alla miglior marcatrice Serturini, passando per la talentuosa Bonfantini in prestito dall'Inter e la giovanissima Giada Greggi.

La squadra ha iniziato a girare e a esprimere un'ide di calcio precisa, incappando in sconfitte solo contro le altre "big" come Juve e Milan. Già da dicembre, le giallorosse hanno fato capire di essere la quarta forza della Lega, dietro soltanto a quei club partiti dal principio per lottare per il titolo.

Una crescita esponenziale che ha permesso di portare le stesse Bonfantini e Serturini all'esordio in Nazionale, tanto per fare un esempio. È "gruppo" la parola chiave dell'intera stagione: l'esperienza delle più grandi unita ai talenti più giovani ha dato vita a un organico capace di ribaltare le partite difficili (memorabile quella contro il Sassuolo in inferiorità numerica) e dominare quelle da dominare.

Contro il Sassuolo in casa, la doppietta di Bonfantini regala una grande rimonta in inferiorità numerica @LaPresse

Una crescita tutt'altro che scontata ma progressiva e inarrestabile che si è tradotta nel bilancio degli ultimi giorni. Il quarto posto in campionato acquisito pareggiando in casa con il Bari e la semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina con il ritorno giocato al Gino Bozzi. A Firenze le giallorosse hanno pagato la poca esperienza e salutato il sogno della finale. Aspettarsi di più però, anche guardando gli esordi delle altre "big" sarebbe stato davvero irrealistico.

«Queste ragazze meritano la serietà del progetto. Sono orgogliosa della loro crescita e continuando così faremo grandi cose», parola dell'allenatrice. Da semplice idea a realtà importante, da gruppo nuovo a squadra vera: buona la prima per la Roma Femminile, un pezzo della famiglia giallorossa.