Roma Femminile

Adesso sì: anche l'Europa va di scena al Tre Fontane

Garantiti gli 800 lux richiesti dalla Uefa per le gare da disputare in notturna. La Roma Femminile potrà giocare la Champions nel proprio stadio

Il nuovo Stadio Tre Fontane

Il nuovo Stadio Tre Fontane (GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Davide Fidanza
22 Novembre 2023 - 09:15

inalmente a norma. Con l’installazione delle torri faro per l’omologazione FIGC e UEFA sull’illuminazione, il Tre Fontane è pronto per poter ospitare le gare della Roma Femminile in Champions League. Prima dei lavori il sistema illuministico dell’impianto non garantiva gli 800 lux minimi richiesti dalla UEFA per le gare in notturna - costringendo le giallorosse a giocare nella passata stagione al Francioni di Latina - mentre ad oggi, grazie alla sinergia tra Ati Tre Fontane, l’AS Roma e il Dipartimento Sport di Roma Capitale, lo stadio ne garantisce addirittura 937 medi e ben 1231 sul campo.
Le 4 torri faro inoltre dispongono di 78 proiettori LED ricaricabili al 99% e uno speciale schermo anti abbagliamento per garantire la migliore esperienza possibile agli atleti in campo e ai tifosi sugli spalti. Il nuovo sistema di illuminazione inoltre prevede anche la possibilità dello “Show Lighting”, ovvero sia lo spettacolare gioco di luci e musica con effetti speciali. L’opera di riammodernamento del Tre Fontane comunque non è limitata solamente all’illuminazione. La Roma ha investito circa 300 mila euro anche per l’installazione di nuovi seggiolini, per la copertura di una delle due tribune per posti stampa, posti vip e disabili e tanto altro. C’è stato anche un intervento sul manto erboso - composto al 100% da erba naturale - per adeguarlo agli standard della Serie A maschile, è stata allestita una nuova media working area con una sala conferenze, una mixed e flash zone e un’area hospitality ed è stata persino ampliata la recinzione del campo per permettere ai fotografi di lavorare su entrambi i lati del terreno di gioco in piena sicurezza. A livello televisivo invece è stata creata un’area Tv Compound per consentire le dirette, uno spazio tecnico fondamentale per il camion regia e altri mezzi necessari alle trasmissioni. La volontà dietro tutti questi interventi è quella di aumentare la qualità dell’impianto per discostarsi da un livello dilettantistico e avvicinarsi al professionismo. Tutta questa serie di innovazioni rappresentano solamente il 60% del progetto che intanto basterà a garantire lo svolgimento delle partite in notturna. Tuttavia sono previsti ulteriori lavori come ad esempio l’allestimento di un centro fisioterapico, un campo polivalente coperto ed una nuova tribuna sul lato corto con club house e sala media. Con tutte queste migliorie la  casa della Roma Femminile e della Primavera raggiungerà finalmente degli standard adeguati. Verosimilmente entro il 2024 tutto sarò completato, anno in cui peraltro si festeggerà  proprio il sessantacinquesimo anniversario dell’impianto, costruito nell’ormai lontano 1959 per ospitare le Olimpiadi del 1960.

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