«Diventeremo sempre più grandi». Con la semifinale di Coppa Italia in tasca, Betty Bavagnoli ha commentato la prova della sua squadra: «Avevamo un vantaggio psicologico per il risultato dell'andata e dovevamo sfruttarlo meglio. Ci manca ancora qualcosa dal punto di vista della mentalità, ma sono soddisfatta del risultato». La Roma Femminile è arrivata alla pausa dopo una lunga serie di infortuni e assenze pesanti: «Nell'arco della stagione è normale che si accusi un calo fisico e mentale. Tante giocatrici sono alla loro prima esperienza a questo livello e cose come questa possono capitare. In questo momento poi stanno dimostrando di non mollare mai e di essere molto unite». È proprio il gruppo uno dei punti di forza di questa squadra che le ha permesso di raggiungere il quarto posto in classifica in Serie A: «Io credo nel talento di queste ragazze e sono orgogliosa di loro. Sono molto unite, non c'è un leader unico, la forza di questa squadra è la squadra stessa. Per questo stanno arrivando tanti risultati e continueranno a arrivare. Tante sono giovani e vogliamo renderle delle calciatrici complete: non ci dobbiamo mai accontentare, le ragazze lo sanno e dimostrano in campo ogni volta».

Le giocatrici, quando parlano della loro allenatrice, le riconoscono tanti meriti perché molto attennta al lato umano, oltre che a quello tecnico: «Io riconosco che mi piace lavorare su tanti aspetti oltre che su quello tecnico. Anche le ragazze me lo dicono quando parlo con loro, ma io e lo staff lavoriamo per farle crescere da tutti i punti di vista. I meriti però vanno a loro, sono sempre disposte a lavorare anche se, questo non va dimenticato, per loro è tutto nuovo». Per andare avanti in Coppa Italia ora la Roma dovrà affrontare la Fiorentina in semifinale, una delle tre grandi della Serie A che hanno ancora qualcosa in più rispetto alle giallorosse.

Con la Viola, ancora in gioco in Coppa Italia ci sono anche la Juventus e il Milan, rispettivamente prima e terza in campionato: «La strada da fare per diventare grandi squadra è ancora molto lunga. Abbiamo iniziato a lavorare tutti insieme soltanto pochi mesi fa e pretendere che la Roma sia già di quella dimensione sarebbe assurdo. Ci sono tante caratteristiche che dobbiamo ancora fare nostre per diventare una squadra di vertice. Un esempio è l'abitudine, l'abitudine a stare sempre al massimo livello, a sopportare lo stress che questo comporta. Il gap tra noi e quelle tre non è cosa da poco ma, sia chiaro, noi ci proveremo: vogliamo dare fastidio alla Fiorentina. La palla è rotonda e noi vogliamo vincere». Nei giorni delle polemiche per le dichiarazioni di Collovati ("Le donne non dovrebbero parlare di calcio", edulcorandole un po'), la Hyundai ha annunciato di aver esteso la propria collaborazione con la Roma anche alla squadra femminile. Due facce molto diverse di un movimento in crescita: «Non voglio entrare nei dettagli delle dichiarazioni, penso solo che certe uscite infelici andrebbero stigmatizzate e non prese più di tanto in considerazione, hanno fin troppo peso. L'esempio che Hyundai sta dando sostenendo questa squadra mostra che le cose stanno cambiando. Sono fiera di essere in questa società e mi complimento con l'azienda per aver fatto questa scelta, è un passo enorme per la Roma per il calcio femminile in generale».