Una volta ipotecato il passaggio in semifinale di Coppa Italia, la Roma Femminile si può concentrare sull'importante sfida di campionato contro la Juventus. Al magazine di Roma Tv " Women's Weekly" Emma Lipman ha parlato della grande attesa per la gara contro le bianconere. Ecco le sue dichiarazioni.

Differenze con la sconfitta subita all'andata?
È molto diversa. Penso che quello sia stato un ottimo test per noi all'inizio. La stagione era appena iniziata e abbiamo visto che avevamo ancora molto lavoro da fare. La Juventus è una squadra molto forte, lo scorso anno ha vinto il campionato ed è prima al momento. Credo che all'inizio della stagione dovessimo vedere a che punto eravamo, come gruppo. Ma siamo cresciute e migliorate molto e la gara di domenica sarà un'ottima occasione per testare i nostri progressi. Magari nella gara di andata abbiamo mostrato troppa riverenza, ma era in qualche modo giustificata. Vedremo cosa succederà questo weekend, credo potremo dare loro filo da torcere.

Adesso la Roma è quarta in campionato, la Coppa Italia è il vostro grande obiettivo?
Sicuramente, all'inizio dell'anno non ci eravamo posti degli obiettivi. Eravamo una squadra nuova, non sapevamo dove potevamo arrivare. Dovevamo pensare "partita per partita". Ma la Coppa è imprevedibile, dipende da chi è più forma il giorno della partita. Se continuiamo a migliorare, a crescere come squadra e a giocare sempre meglio, penso che saremo in grado di battere chiunque. La Coppa è una possibilità e sarebbe bello finire la stagione con un trofeo in bacheca. Pensiamo a una gara alla volta e se questo significa andare avanti in Coppa, ben venga.

Betty Bavagnoli ti ha chiamato prima della preparazione per dirti che era contenta di poter lavorare con te. È così?
Sì, è così. Lavorare con lei è fantastico. All'inizio della stagione mi ha chiamato. Mi ha chiesto se ero pronta per la stagione, si è presentata. Mi ha detto che era contenta di poter lavorare con me. Questa cosa mi ha messo subito a mio agio. Poter lavorare con un'allenatrice che punta molto a migliorare le persone, oltre che le giocatrici. Betty si è subito presentata al meglio. È un piacere poter lavorare con lei e imparare da lei.

Come hai trovato la squadra?
Sin dall'inizio sapevo che si sarebbe trattato di una squadra molto giovane che aveva voglia di crescere, molto ambiziosa e proiettata al futuro. Sapevo di non arrivare in un gruppo fatto e finito, che avrebbe subito lottato per lo Scudetto. Ma sapevo che c'era un grande potenziale di crescita. Nei primi mesi ho dovuto capire quale fosse il mio ruolo. Dovevo mettere a disposizione la mia esperienza ma devo comunque continuare a migliorare e a imparare dalle giocatrici italiane più esperte, ma anche dalle più giovani. È stata un'ottima opportunità per mettere a disposizione la mia esperienza. Ma al tempo stesso continuo a imparare e non può essere che positivo per me.

Ultima domanda. Quali sono i tuoi obiettivi personali per questa stagione?
Come ho detto, all'inizio della stagione non mi sono posta particolari obiettivi, perché sapevo che si trattava di un progetto nuovo. Personalmente, voglio continuare a crescere come leader, voglio sfruttare la mia esperienza per aiutare gli altri, dentro e fuori dal campo. Se ci riuscirò, se riuscirò a spronare la squadra e ad aiutarla a crescere, mi riterrò molto soddisfatta. Dal punto di vista sportivo, voglio giocare al più alto livello possibile. Il club ha grandi ambizioni. Se riusciremo a qualificarci per la Champions League, magari non quest'anno ma il prossimo, avrò la possibilità di affrontare le migliori giocatrici d'Europa. Ed è certamente un obiettivo per cui lavorerò.