L'indagine

Reddito di cittadinanza, denunciate dai Carabinieri altre 95 persone

Qualcuno è arrivato persino ad “inventare” più persone nel nucleo familiare. Certificata l’omessa dichiarazione di vari immobili, di veicoli e conti correnti

Carabinieri reddito di cittadinanza

Carabinieri reddito di cittadinanza

La Redazione
05 Dicembre 2022 - 13:00

Non si fermano gli accertamenti dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, mirati alla verifica del possesso dei requisiti utili alla concessione del Reddito di Cittadinanza. Infatti, le denunce di ieri seguono quelle dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, a conclusione di un'ampia attività di riscontro e verifica, che avevano già portato alla denuncia a piede libero di 23 soggetti - tre dei quali cittadini stranieri - che risultano indagati in operazioni di servizio più articolate: nel caso specifico, le posizioni prese in esame dai Carabinieri di via In Selci furono perlopiù quelle degli indagati nell'operazione Tritone - a seguito della quale 65 persone finirono agli arresti, alcune delle quali gravemente indiziate di far parte di un'associazione per delinquere di stampo mafioso per aver costituito una locale di 'ndragheta con base tra Anzio e Nettuno, riuscendo ad infiltrarsi anche nelle pubbliche amministrazioni e gestendo operazioni di narcotraffico internazionale - e altre recenti operazioni. Le nuove verifiche, eseguite con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l'analisi dell'anagrafe, della Banca Dati Motorizzazione Civile e INPS, che permettono di avere un quadro ampio ed esaustivo circa la regolarità o meno delle istanze presentate per ottenere il sussidio, hanno portato alla denuncia a piede libero di 95 persone - 52 cittadini stranieri e 42 italiani - gravemente indiziati di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno accertato che 60 persone, appartenenti a 33 nuclei familiari, a vario titolo, hanno prodotto mendaci dichiarazioni e/o omesso di comunicare all'ente erogatore informazioni rilevanti circa la sussistenza o permanenza dei requisiti per la percezione del reddito di cittadinanza e/o del reddito di emergenza, relativamente al possesso di beni immobili (appartamenti o terreni seminativi) regolarmente intestati e non dichiarati, alla composizione del nucleo familiare ed effettiva residenza, simulando ad arte l'esistenza di più persone nel nucleo familiare per ampliare il diritto di percezione, ai procedimenti giudiziari a loro carico, nell'ambito dei quali alcuni sono stati destinatari di misure precautelari e cautelari, con restrizioni ai domiciliari e in cella. 

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