L'ombra del terrorismo a New York. Gli Usa vengono colpiti sul loro territorio. Un uomo alla guida di un furgone bianco è piombato su una pista ciclabile a Lower Manhattan, investendo diversi ciclisti ed ha terminato la sua folle corsa contro uno scuolabus. Il bilancio è di 8 morti e 12 feriti. La strage è avvenuta alle ore 15 presso l'incrocio tra West Street e Chambers Street. Secondo quanto riporta l'emittente Nbc il killer una volta sceso dal veicolo avrebbe urlato: «Allah Akbar». A quel punto la polizia ha sparato colpendo l'attentatore sull'addome, bloccandolo e procedendo poi all'arresto. Sempre stando alle informazioni della stampa americana, l'attentatore si chiamerebbe Sayfullo Saipov, ha 29 anni, di origine uzbeca. Giunto negli Usa circa 7 anni fa e vivrebbe in Florida. L'Fbi sta indagando per terrorismo. C'è peraltro un precedente piuttosto recente quasi analogo almeno per quanto concerne la dinamica. Lo scorso 18 maggio un'auto contromano aveva investito alcuni pedoni a Times Square, nel cuore di Manhattan, ma in quel caso venne esclusa l'ipotesi terrorismo.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha confermato che si è trattato di un "atto terroristico". «Sappiamo che questa azione era mirata a minare il nostro spirito, ma sappiamo anche che New York è resiliente - ha detto in conferenza stampa - siamo stati già messi alla prova, in un luogo molto vicino alla tragedia di oggi, ma New York non cede». De Blasio ha invitato i cittadini a essere "vigili", ricordando l'imminente notte di Halloween. A tal proposito le autorità hanno deciso di confermare la tradizionale parata, assicurando un aumento dei presidi di polizia.

Desta clamore il fatto che il "Site", ovvero il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web, riferisce che i sostenitori dell'Isis stanno festeggiando l'attacco a New York. «Avete ucciso uomini, reso vedove le donne, orfani i bambini. Cosa vi aspettavate!», è uno degli slogan più diffusi sui network jihadisti. Sempre Site riferisce di una foto, diffusa dall'Isis lo scorso agosto nell'ambito di un appello ai lupi solitari per colpire obiettivi specifici in Usa, che venne scattata a poco più di un chilometro dall'attacco di oggi. L'unico a non aver ancora sposato la pista dell'attentato terroristico sembra essere il presidente Usa. «Quello di New York City sembra un altro attacco opera di una persona molto malata e folle» ha dichiarato Donald Trump quando però non vi era certezza della pista terroristica.