Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa insieme ad Alessandro Florenzi, quando mancano meno di 24 ore alla seconda partita della stagione in Champions League. Domani la Roma affronterà il Viktoria Plzen allo Stadio Olimpico per iniziare a fare punti nel girone G. Ecco le dichiarazioni del tecnico.

Equilibrio una delle sua parole d'ordine. Ora come gestisce l'entusiasmo dopo il derby?
Sono le parole che ho detto ai miei ieri, ho ribadito solo quel concetto. Bisogna saper lavorare e dare continuità a quello che facciamo, nonostante una vittoria così importante perché una partita come il derby conta sempre tantissimo. L'equilibrio ora è fondamentale per atteggiamenti e modo di stare in campo e credo sia quello per cui stiamo ripartendo. Florenzi vuole stare in campo, ma quello che sente come ruolo è il terzino, poi decido io. L'anno scorso con lui terzino destro abbiamo fatto grandi cose.

De Rossi e Pastore acciaccati. Cambio di modulo?
Sto lavorando sul 4231, potremmo alternare anche il 433. Anche nel derby quando è entrato Cristante e col cambio di sistema della Lazio, mi sono messo 433 per finire col 532. Conosciamo i sistemi che usiamo e spesso dipende dagli avversari, si può modificare anche a partita in corso.

La scelta di Kolarov di giocare con un dito fratturato rappresenta la disponibilità del gruppo?
Non gli ho fatto complimenti dopo la partita perché non pensavo venisse fuori. La frattura c'è, ma è stato un grande perché ci teneva e ci tiene ad esserci domani. Al momento però è in dubbio.

Kluivert pronto per la Champions?
Potrebbe giocare dal primo minuto.

Che momento è per Dzeko, deve cambiare qualcosa?
Edin deve solo ritrovare il gol perché vive per quello. Nel derby mi è piaciuto tranne in una decina minuti, è stato importante nel primo gol. Me lo tengo molto stretto, sono quelli attaccanti che vanno un po' coccolati, sto facendo con lui un lavoro generale perché è troppo importante per noi. Ritroverà il gol e la serenità .

La mancanza del gol dipende dalla tattica?
Ha avuto delle opportunità, spero che ne abbia altre il prima possibile, magari un gol semplice lo aiuterebbe. Lui lavora perché la squadra faccia bene, sono sempre contento quando segnano gli attaccanti. Tatticamente gli ho anche avvicinato anche i compagni ma prima o poi il gol arriverà e quello ripulisce tante situazioni tattiche.

Nella sua idea di 4231 come cambia l'interpretazione del modulo con un trequartista incursore come Pellegrini o Cristante, rispetto a un rifinitore come può essere Pastore?
Può farlo anche Zaniolo e Coric che sta crescendo tantissimo. Dipende da chi ci metti dietro, Pastore è un po' unico, insieme a Coric che ha tanta qualità, nell'interpretazione perché è quello che ha la giocata in più. Gli altri hanno più continuità nelle due fasi e più capaci d'inserimento, ma contano molto i due mediani. Non deve cambiare atteggiamento degli esterni, è un insieme di cose e devono essere bravi a lavorare tutti nei miovimenti che col 433 erano più definiti.

Ad oggi a quale percentuale di forma è Nzonzi? 
Conta sempre l'equilibrio generale che cercavo cambiando tanto: lui è in grande crescita visto che è arrivato senza allenamenti. I giocatori pensano che sia solo la partita che ti dà la possibilità di fare buon prestazioni. Santon è l'esempio: non ha mai giocato e poi ha fatto due partite da 90', se non si fosse allenato al meglio non avrebbe mai potuto fare quello che ha fatto. L'allenamento è alla base della prestazione, si deve unire allenamento, tecnica e atteggiamento mentale. Conta solo quello.

Dopo aver trovato equilibrio con il 4231, sarai costretto a tornare il 433 calcolando le assenze?
A me non piace cambiare troppo, ma bisogna leggere le prestazioni. Si è parlato pochissimo del Plzen, ma penso siano tosti, con struttura e un ottimo attaccante davanti. Dobbiamo capire che andiamo ad affrontare una squadra fisica per far valere la qualità tecnica.

Che impatto sta avendo Olsen per la sicurezza della linea difensiva? Si sta adattando?
Ottima lettura. Viene da un calcio del tutto diverso dal nostro. Qua non deve cercare subito il centravanti, mentre qui non deve buttarla via e sta lavorando tanto. Sta migliorando anche il suo posizionamento a palla lontana, è successo anche con la Lazio e deve essere bravo a stare un po' più alto. La sua disponibilità mi sta contento e capisce meglio anche la lingua.

Luca Pellegrini è pronto?
Lui è sempre un'idea ma passa sempre attraverso gli allenamenti, deve continuare a lavorare con continuità. Quando è entrato lo ha fatto per 15 minuti sul 3-0 ma lo meritava, non escludo che nelle prossime gare possa essere titolare. Spesso la formazione non la fanno gli allenatori, ma gli atteggiamenti dei giocatori.