Il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa alla vigilia della sfida casalinga contro l'Atalanta in programma domani alle 18.30.

Che idea si è fatto della SuperLega?
"Come quasi tutti gli allenatori sono totalmente contrario, ma devo aggiungere che sono un uomo orgoglioso di far parte del calcio, perché il calcio ha dimostrato una cosa: chi comanda nel calcio sono i tifosi, i giocatori e gli allenatori, non i soldi. Sono orgoglioso della posizione adottata dai professionisti del calcio e dalla Roma".

La squadra ha limiti strutturali?
"Fino a marzo siamo sempre stati tra le prime quattro, dopo abbiamo perso dei giocatori importanti. Ora abbiamo l'Europa League mentre tutti gli altri hanno la settimana libera. Ho fatto diversi cambi ed è successo questo, vogliamo tornare ad essere forti anche in Serie A e domani vogliamo fare una buona partita.

La Roma deve ispirarsi all'Atalanta?
"La Roma non deve ispirarsi all'Atalanta, sono club diversi e realtà differenti. Dobbiamo ammirare l'Atalanta, ma non si possono fare paragoni".

Ha detto più volte che la Roma era migliorata rispetto all'anno scorso ma i risultati dicono il contrario.
"Non è il momento di fare i bilanci, mancano ancora tante partite in campionato e abbiamo una semifinale di Europa League".

Cosa può fare il calcio per migliorare?
"Non sono preoccupato per il futuro del calcio. Possiamo sempre migliorare, ma anche in momenti di grande difficoltà abbiamo dimostrato come il calcio possa sopravvivere. Stiamo regalando comunque uno spettacolo ai tifosi nonostante ci manchino allo stadio".

Abbiamo il timore che la Roma sia in crisi di identità: col Torino la squadra ha giocato in contropiede senza dimostrare la consueta solidità difensiva. Che Roma ci dobbiamo aspettare?
"Una Roma motivata, il campionato non è chiuso. Dobbiamo pensare alla sfida con l'Atalanta sappiamo che non abbiamo giocato bene con il Torino ma non abbiamo perso identità".

Ha perso Pedro e non ha recuperato nessuno. È preoccupato per Manchester?
"Adesso sto pensando all'Atalanta e poi penserò al Cagliari. Sono ottimista per gli infortunati, tra poco tempo ritorneranno tutti"

Come valuta il campionato della Roma finora?
"Chiaramente non stiamo facendo il cammino che volevamo, i bilanci li faremo alla fine ma fino a questo punto volevamo fare di più".

Si può gestire al meglio i propri ricavi e rimanere competitivi?
"Sì, è una questione importante, ma lo è anche il tempo".

Per domani l'atmosfera è dimessa, sembra che la Roma abbia mollato. Come prepara la squadra per contrastare questa percezione?
"Con ambizione, dobbiamo giocare contro una squadra molto forte ma vogliamo vincere. Il campionato non è chiuso per noi. Abbiamo delle partite da vincere".

Come stanno Mkhitaryan e Veretout?
"Il loro recupero sta proseguendo bene, non sono al meglio ma è importante farli giocare e penso che stiano migliorando giorno per giorno".