Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara con il Bologna, in programma domani, 11 aprile, alle 18 all'Olimpico. Ecco le sue parole:

C'è questa contraddizione della Roma: cammino virtuoso in Europa League, mentre nelle ultime 3 partite in A solo un punto. Qual è la sua idea?
"Sono due competizioni diverse. Come ho detto prima della partita con l'Ajax, siamo quasi sempre stati nei primi quattro posti. Ma è importante anche dire che ci sono mancati giocatori importanti. La Serie A è una competizione lunga con tante partite, l'Europa League sono meno partite, con l'eliminazione diretta. Questa è la verità. Quando c'è una competizione lunga si può sbagliare di più, soprattutto con le assenze".

Non ha mai pensato di aggiungere al suo staff un ottimo conoscitore dello staff italiano? Potrebbe essere una ricchezza?
"Mai pensato".

In Europa League la Roma ha una testa diversa. Come ha lavorato per far sì che domani si pensi al Bologna e non all'Ajax?
"I giocatori devono capire che la prossima è sempre la più importante. Per tutti noi è chiaro che dobbiamo pensare al Bologna".

Sabatini ha detto che i Friedkin devono uscire dal silenzio e lei merita di rimanere alla Roma.
"Lo ringrazio, ma non ho visto la sua intervista, non commento cose che non conosco".

Vero che sul suo futuro la decisione è già stata presa?
"Il mio futuro non è importante, in questo momento è importante la Roma".

Come gestirà Veretout e Mkhitaryan? Smalling ci sarà con l'Ajax?
"Penso che sarà difficile avere Smalling per l'Ajax. Mkhitaryan si è allenato oggi con la squadra. Ha fatto un solo allenamento, non giocherà dall'inizio domani. Veretout ha giocato contro l'Ajax, vedremo domani".

Pastore viene regolarmente aggregato al gruppo, cosa gli manca per tornare a giocare? Può esserci spazio per lui domani?
"Pastore è stato fermo tanto tempo. Ho già parlato con lui, deve tornare a giocare nel tempo giusto e nel contesto giusto. Lui sa quello che penso".

Da inizio 2021 la Roma ha avuto diversi infortuni muscolari, quasi tutti al flessore. Vi siete dati spiegazioni?
"Questo non è un problema solo della Roma, ma di tutte le squadre che giocano tante partite e hanno giocatori in Nazionale. In questo momento quello che succede alla Roma succede in tanti grandi club. Ho visto tanti infortuni in Nazionale. E' un calendario molto congestionato, con tante partite. In questo momento si vede di più perché ci sono tante partite. Si tratta di un problema di cui dobbiamo parlare. Guardiola parla sempre di questo problema, i giocatori non sono macchine. Giocando tante partite è probabile che succeda".

A questo punto della stagione può avere senso puntare solo su una delle due competizioni?
"Come ho sempre detto, la cosa più importante adesso è il Bologna. Dobbiamo sempre pensare che la prossima partita è la più importante per noi e continuare così".

Avete affrontato ad Amsterdam una squadra dall'età media di 21 anni e mezzo. Cosa manca al calcio italiano per affidarsi ai giovani senza problemi? Problema culturale o di formazione?
"Penso sia un problema culturale e di necessità. Non possiamo dimenticare che la Serie A è uno dei campionati più importanti d'Europa. In Olanda e Portogallo, paesi che formano molti giocatori, non hanno il poter d'acquista dei principali campionati europei. Sono obbligati a formare giocatori, non possono comprare i migliori. In Italia è un po' diverso. Uno dei principali campionati europei ha questo potere d'acquisto. Qui a Roma abbiamo un esempio di posta in gioco: Kumbulla, Diawara, Mancini, Villar. Abbiamo molti giovani. Il problema principale è questo".

Domani arriva il Bologna, la squadra che tira di più in porta insieme alla Roma e che ha mandato in rete il maggior numero di giocatori. Serve maggiore attenzione?
"Sarà una partita difficile, ma tutta la squadra è focalizzata sulla gara. Sappiamo che sarà difficile contro una squadra aggressiva e con qualità".

Come stanno Santon e Reynolds? Uno dei due può giocare?
"Sono due convocati per la partita di domani, sono pronti per giocare, vediamo".

Spinazzola come sta?
"Non sarà della partita".