dopo le vittorie casalinghe contro Hellas Verona e Spezia, la Roma è chiamata alla difficile trasferta di Torino. Oggi alle ore 18 all'Allianz Stadium, i giallorossi scenderanno in campo per affrontare la Juventus di Andrea Pirlo, cercando di difendere l'attuale terzo posto in classifica. Alla vigilia del match, il tecnico portoghese Paulo Fonseca ha parlato in conferenza stampa dall'interno del Fulvio Bernardini di Trigoria, presentando i temi della gara. Di seguito, le sue dichiarazioni.

Cosa ha la Juventus in più della Roma e cosa la Roma in più della Juventus?
«Non mi piace questo tipo di valutazione, sono due squadre diverse. Loro sono fortissimi con un grande allenatore, sono diversi da inizio stagione, sono intensi, dinamici con più fiducia e tante individualità. La Roma è in un buon momento, siamo in fiducia».

Come sta Dzeko? Il capitano sarà Cristante?
«Su Dzeko non ho nulla da aggiungere rispetto a quanto detto da Tiago Pinto. Abbiamo parlato, si è allenato bene ma domani sarà Cristante il capitano».

La partita di domani sarà la consacrazione di Mayoral?
«Non ho bisogno della prossima partita per valutare Borja. Io so quello che lui può fare, ha qualità e sta giocando bene».

Tiago Pinto ha parlato di lei come protagonista del progetto a medio termine. Si vede sulla panchina della Roma anche l'anno prossimo?
«Penso solo alla partita di domani».

Come cambia la squadra con Mayoral?
«Dzeko e Mayoral sono due giocatori diversi: Edin è più forte fisicamente, Borja gioca più in profondità. Hanno entrambi le caratteristiche giuste per giocare nel nostro gioco».

Il caso Dzeko ha rinforzato il gruppo?
«Sono le vittorie a rinforzare il gruppo oppure l'atteggiamento in allenamento».

Possono coesistere Cristante e Veretout con Villar in prima impostazione e Mkhitaryan più vicino in appoggio a Mayoral?
«Si può essere tutto, dipende dall'immaginazione...».

Come Spinazzola, anche lei vede nella gara di andata il rimpianto più grande della stagione?
«Non ho un sentimento speciale per quella partita».

Mirante è pronto? El Shaarawy come sta?
«Mirante è pronto, ma andremo avanti con Pau. El Shaarawy non sarà con la squadra, sta facendo un lavoro per recuperare la condizione».

Pedro come sta? È fermo da tanto, si aspettava qualcosa in più da lui dall'inizio della stagione?
«Ha fatto buone partite all'inizio poi si è infortunato. È un calciatore importante per noi, le sue caratteristiche mi piacciono molto».

Con l'assenza di Smalling, conferma Ibanez al centro della difesa?
«Sì, Ibanez sarà al centro della difesa».

Villar ha il potenziale per fornire assist e fare gol da trequartista?
«Ha caratteristiche per giocare più basso, vicino ai nostri difensori, ma ha anche quelle caratteristiche per giocare più avanti. Può fare questi due ruoli».

Venti partite dopo, è una Juventus diversa?
«È normale che con più tempo per lavorare con Pirlo stia molto meglio. È più intensa, più dinamica e più profonda. Hanno la qualità individuale che conosciamo. Questa è una squadra più forte di quella dell'andata».

Cosa chiederà ai giocatori per vincere?
«Io parlo sempre con la squadra per avere ambizione, in tutte le partite».