La Roma di Fonseca affronta domani lo Spezia allo Stadio Olimpico, stavolta per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A. Dopo il confronto con la squadra di ieri e alla vigilia della gara, l'allenatore ha sostenuto la conferenza stampa di routine a Trigoria. Ecco le sue dichiarazioni.

Domani partita molto delicata dopo la sconfitta in coppa e i malumori che circolano nelle ultime ore. Come arriva lo spogliatoio e i giocatori alla partita? C'è in ballo il suo futuro sulla panchina?
"Io ho sempre sentito l'appoggio del presidente. In tutto il tempo in cui sono stato qui ho sentito sempre il suo appoggio. Abbiamo parlato anche oggi e l'ho sentito come sempre. Per me non è una questione".

Dzeko partirà titolare? Qual è la sua situazione e il suo rapporto con il giocatore? Qualcosa che non va?
"Abbiamo qualche problema con dei giocatori. Pedro non sta bene, Mkhitaryan è in dubbio. Dzeko ha avuto una contusione nell'ultima partita, ieri ha sentito un fastidio e non sarà pronto. Sul rapporto non ho altro da dire, non può giocare. Io sono concentrato sulla partita di domani e mi devo focalizzare sui giocatori per domani".

Come è possibile che nessuno in panchina conoscesse il regolamento sulle sostituzioni? Non lo pretende dai suoi collaboratori? Non crede che un allenatore debba sapere il regolamento in cui allena?
"Sì è vero, dobbiamo conoscere le regole. Il problema è che cambiano tutti gli anni e abbiamo altre competizioni in cui si può fare. Però è vero non voglio scappare dalle responsabilità, ma adesso è tempo di pensare alla partita".

Conferma o smentisce le voci del post partita con lo Spezia? Cosa è successo dall'entrata nel tunnel in poi con Dzeko?
"Sono qui da un anno mezzo, so come funzionano le cose. Quando non vinciamo tutti quelli che possono parlare male della squadra arrivano qui. Io non voglio contribuire a questa speculazione".

Sente che la squadra è ancora dalla sua parte?
"Sì, sì".

Se si rendesse conto che la squadra non la segue più sarebbe pronto a dimettersi?
"Questo è un progetto nuovo, con un presidente nuovo e col tempo sorgono dei problemi e dovremo crescere con queste cose. però devo dire una cosa: io non sono il tipo di persona che si arrende".

Rivedere la punizione di Ricci per Piccoli che ha portato all'espulsione di Pau Lopez fa ancora male. La difesa aveva tutto il tempo per sistemarsi ma la linea è troppo alta e i giocatori non hanno la corretta postura. Certi errori da che dipendono?
"Senza errori non ci sono gol nel calcio. In tutte le partite dove ci sono dei gol ci sono errori. Quello che è importante dire è che analizziamo sempre quello che facciamo e lavoriamo tutti i giorni a Trigoria per modificare quello che non abbiamo fatto bene".

Mancano ormai 10 giorni alla fine del mercato: Pinto e la società stanno seguendo i profili che ha indicato?
"Come ho detto sempre stiamo lavorando tutti insieme: io, Tiago Pinto, il presidente e Ryan". 

Come stanno Pedro e Mkhitaryan?
"Pedro non può giocare, Mkhitaryan è in dubbio. Proviamo oggi come starà in allenamento per decidere se può giocare domani".

Le viene imputato di non riuscire a leggere la partita in corso d'opera e quanta responsabilità hanno i giocatori
"Quando vinciamo non c'è nessun problema, quando perdiamo è normale si parli di queste questioni. Ogni partita è diversa, devo capire quello che succede e decidere ma io sbaglio come lo fanno tutti gli altri".

Come ha visto in questi giorni?
"Bene, devo dire di più: ha fatto una gran partita come fatto già a Crotone. Ha creato molto e ha partecipato nei gol e avuto tante opportunità. E' vero che ha sbagliato al momento di far gol ma non possiamo dimenticare che è giovane e che per me quello che conta è sentire che lavora bene per la squadra e che il gol verrà dopo con naturalezza".

Che Spezia si aspetta di trovare?
"Sarà una partita molto difficile, lo Spezia ha una propria identità e penso non cambierà le intenzioni. Sarà sicuramente difficile, con una squadra che vuole avere la palla. Stiamo preparando la partita per poter vincere".