Diego Perotti parla in conferenza stampa insieme a Paulo Fonseca alla vigilia di Roma-Wolfsberger. La Roma domani allo Stadio Olimpico alle ore 21 si gioca la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League. Ecco le dichiarazioni dell'argentino.

Perotti in conferenza

In questa stagione cosa è cambiato nel gruppo?
"Non so se è cambio qualcosa in particolare. C'è chi è andato via, giocatori nuovi e un nuovo allenatore. Siamo sulla strada giusta, qualche partita potevamo fare meglio ma siamo lì. Abbiamo fatto una grande partita contro una grande come l'Inter e domani dobbiamo confermare le buone cose fatte con la consapevolezza che è una partita molto importante".

L'Europa League è un obiettivo?
"Sì sono molto fiducioso nei compagni e in tutta la squadra e in quello che trasmette il mister. Penso che abbiamo le capacità e e qualità per farlo. Poi ci sono squadra molto forti come quelle che arrivano dalla Champions, ma noi pensiamo a domani. Dobbiamo fare bene, vincere e pensare alla prossima fase".

Inizio di stagione sfortunato per te. Obiettivi personali?
"Purtroppo l'inizio è stato brutto perché avevo fatto tutto il ritiro senza saltare un allenamento e il giorno prima dell'inizio della stagione ho avuto un brutto infortunio al quadricipite che non mi era mai capitato quindi mi ha sorpreso abbastanza. Spero e penso di averlo lasciato alle spalle, anche se sappiamo che nella nostra professione gli infortuni ci stanno e non accadono solo a me. A livello personale spero di stare bene fino alla fine della stagione. Cerco di essere d'aiuto per i miei compagni, essere importante a 31 anni sarebbe molto bello".

Tra giocatori vi chiedete perché così tanti infortuni? Il possibile cambio di proprietà è argomento tra i calciatori?
"Non succede solo alla Roma di avere tanti infortuni. Ad esempio ce l'ha anche il Real Madrid ne ha avuti tanti ed è una grandissima. C'è anche chi ne ha di meno ma in questa professione ci sta. Noi abbiamo avuti diverso tipo di infortuni sia muscolari che fratture eccetera. Può starci anche un po' di sfortuna e non è solo una questione fisica. Sulla società, noi pensiamo al campo, facciamo il nostro mestiere che è quello di giocare al calcio".

Come vi trovate con i nuovi campi?
"Magari fosse solo quella la causa degli infortuni. Ci sono cose che si possono migliorare e la società sta facendo di tutto per farci stare al meglio. Hanno rifatto quasi tutta Trigoria e i campi sicuramente erano una delle cose da migliorare, magari non sono ancora al 100% perché li hanno fatti da poco. Però speriamo che con tutto quello che hanno fatto gli infortuni diminuiscano e noi possiamo essere tutti al 100%".

Le indicazioni del mister di accentrarti dall'esterno ti valorizzano?
"Sicuramente quella di non restare sempre largo è una cosa che può sorprendere gli avversari. Magari gli renderesti la vita più semplice quindi con dei movimenti all'interno o facendo cose diverse possiamo sorprendere. E' un modo di giocare che mi piace e tutti noi esterni stiamo provando a fare di più e pian piano stiamo trovando la maniera giusta per aiutare tutti, soprattutto Edin a fare gol".