Conferenze Stampa

Gasperini: "Questo è un gruppo forte, la nostra concentrazione è su domani"

Il tecnico presenta la sfida contro il Parma, in programma domani alle 18 al Tardini e valida per il 36° turno di Serie A: in palio tre punti per la corsa Champions

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
09 Maggio 2026 - 11:10

Alla vigilia di Parma-Roma, Gian Piero Gasperini ha presentato il match del Tardini, in programma domani alle 18. Queste le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa:

Ultimamente ha insistito sul concetto del "doppio binario" tra presente e futuro. Nell'immediato risposte ci sono state, con gli ultimi risultati. Sul futuro?

"Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre giornate dalla fine sappiamo che ogni partita è decisiva, e la nostra concentrazione è su quello. Per il resto, sono situazioni strettamente legate a ciò che la società vuole, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non lo so, non mi sembra nessuno viaggi. In questo momento sono tutti impegnati col campionato, poi magari le cose cambiano in fretta".

Lei ha sempre detto che questo gruppo non va stravolto ma rinforzato. Questa rosa per essere competitiva ai massimi livelli di quante pedine ha bisogno?

"Che sia un gruppo valido lo dimostrano i risultati, la reazione che hanno avuto sempre in queste 35 giornate, già dall'inizio questa è una squadra che ha reagito mantenendosi in alto. Poi ciò che succederà in estate si vedrà, sono sempre dell'idea che bisogna migliorarsi e cercare di mettere quando si può elementi che aiutino la squadra a crescere. Questo è il mio principio"

Lei ha sempre detto che il suo obiettivo è una Roma più forte. Quanto è determinante in tal senso la Champions? Ha avuto garanzie sull'arrivo di rinforzi anche senza o si rischia un ridimensionamento?

"La Champions ti porta più risorse, per questo tutti vogliono arrivarci, altrimenti fino a pochi anni fa del quarto posto non fregava niente a nessuno e invece ora sembra un risultato enorme. Chiaramente se hai più risorse hai più possibilità sul mercato, ma non è l'unica cosa: il mondo è pieno di società che operano bene anche senza risorse così importanti".

Sembra che a Bergamo sia partito il domino dei ds, a che punto è il casting della Roma per quel ruolo? I Friedkin la stanno coinvolgendo?

"Siamo estremamente concentrati su domani, tutte quelle che sono le ipotesi riguardano tante squadre e i casting quindi si sprecano. In questo momento personalmente sono concentrato su domani".

Dopo la Fiorentina lei ha detto che vuole lavorare con le sue idee, non con quelle degli altri. Chi sono questi altri? C'è qualcuno che non appoggia pienamente le sue idee? Il ruolo di manager all'inglese è possibile in Italia?

"Ho già risposto dicendo che secondo me allenatore e ds devono lavorare assolutamente insieme, raccontarsi poche storie, parlarsi con grande sincerità per il bene della squadra con l'unico obiettivo di migliorarla, andando a cercare giocatori con le caratteristiche utili per il tecnico, compatibilmente con le esigenze economiche del ds. Vedo due ruoli molto legati e vicini, come idee di calcio e come possibilità di sostenersi l'un l'altro con il solo fine di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio, stiamo parlando di tutto tranne che di quello, gli unici argomenti sono questi. Non mi piace quel calcio lì, sono cose che magari interessano, ma non a me. Si tratta di un argomento su cui sono molto debole, per questo sposto sempre il focus sul campo. Non c'è qualcuno che contrasta le mie idee. Il mio modo di giocare mi ha portato risultati, quindi cerco di sviluppare determinate situazioni per le quali cerco giocatori adatti, che mi aiutino col tipo di gioco che voglio fare".

Tornato settimana, scorsa Koné è stato subito determinante contro la Fiorentina. Si tratta di un giocatore su cui vuole contare nella prossima stagione? Lo ritiene un incedibile?

"Nel calcio moderno il giocatore incedibile non esiste più da nessuna parte, forse nelle squadre top mondiali. Torniamo al discorso del quarto posto: ciò che fa la differenza è sempre l'aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili tutti, tolti pochissimi, sono cedibili. Però queste offerte irrinunciabili sono rarissime e pochissime, intorno ci sono tante chiacchiere. Detto questo, Koné è un giocatore forte, spero che continui a giocare per la Roma. Poi magari un'offerta irrinunciabile ti permette di fare altre cose".

Lei dice che si parla poco di calcio a favore di tante, troppe chiacchiere. Tra queste tante chiacchiere, viene anche descritto sui giornali, e addirittura testimonianze in merito a un suo iper attivismo sui rinnovi di contratto, per i quali viene detto che lei avrebbe deciso per la permanenza dei giocatori. Sembra sia così anche per i direttori sportivi. Quanto c'è di vero?

"Tutto verissimo, infatti abbiamo rinnovato tutti i giocatori e preso tutti i direttori sportivi! (ride, ndr). In questo momento sto lavorando solo sulla squadra, per vincere domani. Tutte le altre questioni andranno discusse, se sarò coinvolto, con la società, al momento impegnatissima. Nel momento in cui potrà, la società accelererà, però intanto si muove. Probabilmente non è il momento giusto".

Facciamo un gioco: siamo in campagna elettorale, e si va in Champions League tramite i voti; lei è un politico e deve convincerci: perché questa Roma dovrebbe andare in Champions League?

"Intanto leviamo il politico, per fortuna non c'entro niente ma ho sempre fatto sport. La Roma potrebbe andare in Champions League ma la differenza è minima, perché lo meritano anche le altre. Lo merita perché è stato tutto il campionato sempre lì, a battagliare, a giocare con le altre squadre. Per quello che è stato il campionato, se dovessimo andare in Champions ci darà grande soddisfazione".

Domani ha intenzione di confermare gli 11 anti-Fiorentina o, siccome il Parma tende a difendersi molto, è tentato di aggiungere qualcosa davanti, magari o a centrocampo, cambiando la solita difesa?

"Non le piace la solita difesa? (Ride, ndr). La Roma sta facendo bene, siamo in un buon momento anche a livello di fiducia, anche tecnico. Ogni partita è diversa, incontriamo una squadra che si è tolta subito dalla zona retrocessione, è una squadra tranquilla ma abbiamo visto settimana scorsa come il campionato italiano per fortuna è diventato bello fino all'ultima giornata, con squadre che magari non hanno obiettivi che giocano al meglio, come il Verona retrocesso che ha pareggiato con la Juve o il Sassuolo che ha battuto il Milan".

Prima ha detto "parleremo con la società se sarò coinvolto". Non è certo a riguardo?

"Ma no, non fermiamoci sulle parole e andiamo al succo del discorso. Chiaramente arriverà il momento che dovremo essere una squadra forte, con la convinzione di tutti di quello che dovremo fare. Su questo non possiamo avere incertezze".

L'ha soddisfatta Soulé da quando è rientrato? Lo ritiene un leader tecnico di questa squadra?

"Soulé ha fatto bene, poi ha avuto un periodo lungo e sofferto, con la pubalgia, che gli ha lasciato questo strascico. Sta giocando, non è al meglio dal punto di vista fisico ma il suo contributo l'ha dato. Leader tecnico? Sì, sicuramente è un giocatore molto importante. Abbiamo un nucleo di giocatori forti".

Parliamo di domani, affronterà Cuesta che da giovanissimo si è buttato in questo mondo. Secondo lei questo aspetto può dargli vantaggi alla lunga?

"Cuesta ho avuto modo di conoscerlo l'estate scorsa, è un ragazzo molto preparato. Ha saltato molti ostacoli, è arrivato direttamente in alto. Ci sono molti che per arrivarci devono affrontare strade molto più tortuose e altri invece prendono la "direttissima". Lui è tra questi, poteva essere un rischio e invece in campionato ha dimostrato di acquisire sempre più fiducia, lo specchio della sua squadra è quello di una squadra solida, ha salvato il Parma con grande anticipo e l'ha resa una squadra molto concreta. Al primo anno direttamente in Serie A, per un allenatore così giovane è sicuramente un gran traguardo".

Come sta Angelino? Ci sono possibilità di rivederlo in campo da qui alla fine? Dybala come sta?

"Dybala si sta allenando regolarmente, già da un paio di settimane. Non è una questione di condizione, deve recuperare la forza nella gamba per il tiro. Angelino ha avuto una stagione inaspettata per tutti, difficilissima, forse in questi giorni per la prima volta lo stiamo vedendo riavvicinarsi al giocatore che è stato, e questo fa ben sperare perché è un giocatore veramente forte che è venuto a mancare tutto l'anno".

Noi di Report stiamo lavorando su alcune operazioni di calciomercato legate ai calciatori stranieri nel nostro campionato. In particolare, lavorando su un paio di operazioni della Roma, in particolare quelle di Bailey e Wesley, che ci risultano intermediate da un giovane 32enne, Pietro Scala, amico di Ryan Friedkin, senza un ruolo ufficiale ma con un ruolo di fatto nel controllo dei contratti. Il rapporto con Friedkin è la ragione dietro alla sua presenza in operazioni così importanti, con commissioni altissime?

"Guardi, sono la persona meno indicata e le spiego perché: io posso parlare sotto l'aspetto tecnico, e di Wesley da questo punto di vista posso parlarle finché vuole. L'altro giocatore è Bailey, che purtroppo ha avuto un'esperienza difficile ma almeno adesso vedo che è sempre disponibile. Sotto l'aspetto contrattuale, io non partecipo mai alle trattative e allo sviluppo dei contratti. Posso anche conoscere indirettamente le persone che se ne occupano, ma se lei mi chiedde per esempio chi è il procuratore di Bailey non lo so. Non partecipo alle trattative né alla stesura dei contratti, non credo ci siano allenatori che possano aiutarla in questo senso".

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