Gasperini: "Presenza della proprietà importante. Wesley in dubbio"
Il tecnico giallorosso ha presentato in conferenza stampa la partita di domani pomeriggio, che si giocherà alle 18 allo stadio Olimpico contro il Sassuolo
(GETTY IMAGES)
Alla vigilia di Roma-Sassuolo, Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni del tecnico giallorosso:
L'emergenza dopo Lecce non è finita. Come sta la squadra? E le tempistiche del mercato?
"Il fatto che la proprietà sia qui è un grande segnale, la proprietà è presente e vuole prendere in mano la situazione. Il fatto che rimanga per più settimane è perché vuole certamente cercare di prendersi cura di questa squadra direttamente con la propria presenza. Wesley oggi ancora no, vediamo domani. Ha una forma influenzale abbastanza forte e speriamo di recuperarlo. Perdiamo Cristante e recuperiamo Mancini ed Hermoso, ma perdiamo anche Dovbyk. La situazione è di emergenza come lo è da qualche gara".
Insidie della partita? Raspadori lo vede punta?
"L'insidia è la stessa di tutto il campionato. Ho visto le big rischiare, pareggiare e perdere con squadre non di alta classifica. Noi in questo siamo stati molto bravi finora, ogni partita va giocata al meglio. Per noi sarà difficile, ma la risposta di Lecce è stata molto importante pur con tante defezioni. I ragazzi si allenano bene e con entusiasmo, non con difficoltà di allenamenti come ha scritto lei, è una squadra che dà risposte molto forti. Lei mi ha mai sentito parlare di mercato? Di Raspadori? C'è qualcuno che ha parlato con me di mercato in questa sala? Questa estate chiedevo degli attaccanti. Voi siete bravissimi, io vi leggo e siete bravissimi. Informatissimi. Ma le cose non le sapete da me, si sa tutto benissimo ma di sicuro non sono io ad alimentare le notizie. E poi io parlo dei giocatori della Roma. Domani si va in campo e bisogna fare il risultato per la Roma".
Ci vuole raccontare il silenzio post Lecce
"Io speravo voleste parlare dell'impresa che ha fatto la Roma a Lecce. Se parli come questa estate allora ti lamenti, se non parli allora si interpreta in ogni modo. Non parliamo di mercato, anche perché voi sapete tutto. Non serve parlare di mercato, non c'è bisogno che parli. Questa sera mi metto a vedere la tv, Sky o Gianluca Di Marzio che sa tutto come voi. Siete bravi, davvero".
Siamo arrivati alla fine del girone d'andata. Un bilancio? Si è in linea?
"Anche ora faccio fatica a commentare, personalmente sono molto contento. La Roma ha un nucleo molto forte e molto competitivo. L'obiettivo è quello di rinforzare sempre la squadra e aumentare sempre la competitività della rosa. Ci sono difficoltà in virtù dei diversi giocatori in prestito e in scadenza. Se riusciamo a fare qualcosa a gennaio, possiamo solamente migliorarci. Se guardo al futuro è un po' più complicato. Il fatto che sia qui la società è un grandissimo segnale, possiamo uscire dal mercato di gennaio di sicuro con qualcosa di più. Ma le partite le abbiamo adesso, sono ravvicinatissime. Abbiamo la Coppa Italia martedì, dove non recupereremo nessuno, se non Cristante ma perderemo Mancini. E possiamo solo rischiare di perdere altri giocatori. È un momento cruciale, lo sappiamo di dover giocare tantissime partite in un mese, però è un'esperienza anche questa. Può aiutare nelle valutazioni, giochiamo contro squadre forti. Dobbiamo pensare, oltre che all'immediato, a cercare di rendere la squadra sempre più competitiva".
C’è ancora l’esigenza di mettere mano al reparto difensivo?
“Queste sono strategie che io faccio con la società. E con la società mi confronto su queste situazioni. Non bisogna mai mettere giocatori tanto per mettere, anche se in difesa ci manca un pezzo. Con Ndicka via siamo in quattro. Domani avremo cinque giocatori della Primavera in panchina, quando non puoi far ricorso alla Prima Squadra ricorri al settore giovanile”.
Dopo le riunioni, è più tranquillo nel fare il suo lavoro sul campo?
"Lavoro molto bene sul campo, è un gruppo coeso e compatto che sta dando tutto quello che può, compresi i calciatori in dubbio o in prestito. Questa è una garanzia. Ripeto, il fatto che la società sia presente così, quotidianamente, per la prima volta forse, vale più dei 36 punti fatti".
Questa sera c'è Camerun-Marocco...
"Forza Camerun, dai! (ride, ndr). Io spero nella finale Marocco-Costa d'Avorio per i giocatori che abbiamo, devo augurargli sempre il meglio. Significa che sono sempre allenati".
Durante l'anno quanto sono presenti i contatti con la proprietà?
"Sempre di più mi auguro. Hanno mille attività, ma quando parlo con loro sono sempre in linea con quello che vorremmo fare, con quello per cui sono venuto qui alla Roma. Dobbiamo cercare di realizzarlo, però. Lì è un po' più complicato. Ma il fatto che loro siano qui è importante proprio in questo senso".
Angelino?
"No, non c'è la possibilità di vederlo in campo. È un argomento medico sul quale devo tenere il massimo riserbo. Ci auguriamo tutti che possa stare bene e tornare a giocare, possono parlare solo i medici".
A prescindere da gennaio, sente che la squadra è una squadra di Gasperini? La vede come sua negli uomini e nelle caratteristiche?
"Bisogna partire da quello che c'è e io ringrazio i giocatori per tutta la loro disponibilità. Per quello che abbiamo, personalmente, credo che abbiamo fatto bene. Poi magari non riusciamo a vincere lo Scudetto o a entrare in Champions. Non so qual è la cosa che soddisfa come risultato sportivo, ma sinceramente sono davvero gratificato da questi 5 mesi, per le partite che abbiamo fatto e per il comportamento dei calciatori".
Sul Senior Advisor Claudio Ranieri e i rinnovi di Mancini e Cristante.
"Non parlo di rinnovi, ci pensa la società. Con Ranieri il rapporto è ottimo. Ha avuto un momento in cui ha dovuto fare un intervento al ginocchio, non riusciva più a giocare bene e ha dovuto mettere una protesi. Adesso però si sta allenando di nuovo (ride, ndr). Ultimamente è spesso qui, è sempre un piacere per me parlare con lui di calcio, lui è sempre rispettoso dei ruoli. Ma c'è un bel confronto".
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