Le parole

VIDEO - Mourinho: "Il nostro scudetto già vinto è quello dell’amore dei tifosi"

L'allenatore in conferenza stampa in vista di Salernitana-Roma: "Un applauso alla società, con sette milioni arrivati cinque giocatori. La difesa a quattro va allenata"

José Mourinho in conferenza stampa in vista di Salernitana-Roma

José Mourinho in conferenza stampa in vista di Salernitana-Roma ((As Roma via Getty Images))

La Redazione
13 Agosto 2022 - 15:07

L'allenatore della Roma José Mourinho torna a parlare in conferenza stampa in vista della prima giornata di Serie A Tim 2022-23. Dalla sala stampa del "Fulvio Bernardini" di Trigoria il portoghese risponderà alle domande dei giornalisti. I giallorossi scenderanno in campo per il loro esordio in campionato all'Arechi contro la Salernitana. Tanta attesa intorno alle parole del mister e all'utilizzo dei nuovi acquisti, su tutti Paulo Dybala e Georginio Wijnaldum, fiori all'occhiello della campagna acquisti nella Capitale. Ecco le parole di mister Mourinho.

 

Ancelotti ha messo Milan, Inter e Juve avanti alla Roma. È così secondo lei?
"Ancelotti è Ancelotti, sa tutto di calcio e di questo mestiere, sa tanto di questo club, di questa città e della Serie A. Le sue parole vanno sempre sentite e rispettate, poi si può essere d'accordo o meno, ma Carlo è Carlo".

Dall'ultima conferenza stampa non ha mai parlato, se non durante un evento nel quale si è fatto sfuggire di essere frustrato per il mercato. Adesso che sta per concludersi, questa frustrazione è svanita?
"Purtroppo il mercato non è chiuso, è una cosa che non mi piace, si giocano 3/4 gare prima della chiusura del mercato, non mi piace. Fare una valutazione adesso sarebbe prematuro. Penso sia meglio aspettare, mi sembra ovvio che abbiamo preso 5 giocatori per 7 milioni, e che questo vuol dire che si è fatto molto bene, ma è presto per fare valutazioni con il mercato ancora aperto. Abbiamo preso 4 giocatori di movimento e un portiere, direi che sono frustrato è troppo. C'è grande soddisfazione perchè questi giocatori mi piacciono e ho dato il benestare. La società e il direttore non hanno scelto da soli, abbiamo un rapporto che proibisce questo tipo di scelte. Un applauso alla società, con 7 milioni sono arrivati 5 giocatori. Fantastico quello che è stato fatto. Per avere una stagione senza paure di imprevisti c'è bisogno di qualcosa in pù, ma possono solo applaudire"

Siete una squadra molto spesso incline all'agonismo, è un elemento positivo o da correggere?
"Ho visto solo una squadra di ragazzi seri, che dal primo giorno ha lavorato al massimo, tutte le amichevoli giocate con l'obbiettivo di migliorare e essere competitivi, di risse non ho visto niente"

Lei abitualmente fa meglio nelle seconde stagioni, come si può fare meglio qua a Roma, vista la vittoria della Conference già nel primo anno?
"Di solito la seconda stagione significa avere più tempo di lavoro, più consapevolezza di chi siamo, dei giocatori che abbiamo e del potenziale avversari. Quando si cambia di paese come ho spesso fatto si capisce anche meglio la cultura calcistica, le filosofie delle altre squadre. Direi che è per tutti noi allenatori che la seconda stagione ci sono delle condizioni per fare meglio. La verità è che in Europa per fare meglio dobbiamo vincere l’Europa League e ci sono squadre che hanno un potenziale economico non paragonabile. Andremo per fare il nostro gioco e il meglio possibile. In campionato siamo arrivati sesti, fino a questo momento la rosa è migliorata. Anche gli altri hanno migliorato ed è per questo che durante questo periodo, non dico di silenzio, mi stupisce un po’ quando si parla di noi in un modo che non si parla degli altri. Per esempio quando si dice che la Roma è candidata allo scudetto. Posso capire questo se ci sono 18 scudetti perchè solo la Sampdoria e il Lecce hanno speso meglio di noi. Milan ed Inter hanno finito 25 e 23 punti davanti a noi. Hanno migliorato la loro squadra e perchè siamo noi candidati a vincerlo? Non mi sembra, poi c’è tanto rumore intorno a noi perchè abbiamo fatto una partita interessante contro il Tottenham, una bella anche per atmosfera contro lo Shakhtar. C’è silenzio sulle altre squadre. La Lazio ha speso 39 milioni, sono loro i candidati? Parlare di noi mi sembra vendere un prodotto non reale, andare fuori a quello che siamo noi. Il nostro scudetto già vinto è quello dell’amore dei tifosi. Quello è già vinto. Il tempo che è molto importante sono 13 mesi. Uno come Ancelotti lo capisce, però Carlo non vende fumo. Ancelotti allena il Club più grande del Mondo e vince. C’è tanta gente che vende storie e che non vende la verità. La verità è che abbiamo migliorato la rosa, vogliamo fare meglio, parliamo un po' di Salernitana".

Parlando della squadra. È mai stato sfiorato, vedendo i nuovi arrivi, dall’idea di tornare alla difesa a 4? Sta cambiando qualcosa nel suo progetto tattico della Roma?
"La difesa a 4 è una cosa che si deve allenare, quello che abbiamo fatto prevalentemente è stato lavorare alla difesa a 3, più adatta alle caratteristiche dei nostri difensori centrali e dei nostri terzini, più adatti a questa direzione. Quest'anno è arrivato qualche giocatore, possiamo giocare a 4, ma bisogna lavorare. Per fare questa trasformazione c'è bisogno di tempo. Non possiamo fare come i club inglesi e qualcuno in Italia che quando vogliono cambiare prendono i soldi e comprano. L'anno scorso non mi piaceva quando eravamo in vantaggio e sembrava che volessimo solo controllare il risultato. Alle volte devi avere la consapevolezza della tua potenzialità e chiudere la partita. Una vantaggio minimo rende la gara sempre aperta. abbiamo le nostre limitazioni che non voglio nascondere, allo stesso tempo abbiamo tanto potenziale, ovvero un gruppo di giocatori con la capacità principale che è il gioco con la palla e la creazione. Spero che possiamo essere una squadra con queste due versioni, essere capaci di gestire, senza perdere in situazioni come contro la Juve in casa, allo stesso tempo sentirsi forti, dominatori e capaci di chiudere una partita il più presto possibile".

A fine conferenza stampa Mourinho, non avendo ricevuto domande sulla gara di domani contro la Salernitana, aggiunge: "Volevo fare i complimenti a Nicola, ha fatto una seconda metà di stagione epica, con una squadra presa in grande difficoltà. Mi aspetto una gara dura, difficile da gestire. Stiamo lavorando da due mesi non per questa partita ma per tutto l'anno. Sarà una sfida difficile contro una società che ha speso anche molto. Guardo a questa partita con la consapevolezza che sarà molto difficile"

 

 

 

 

 

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