Dopo la conferenza del tecnico José Mourinho, anche Mkhitaryan ha risposto alle domande dei giornalisti a Trigoria. Ecco le dichiarazioni dell'armeno alla vigilia del ritorno contro il Bodo/Glimt in cui la Roma è chiamata a rimontare il ko dell'andata per andare in semifinale-

Siete una squadra con tanti grandi giocatori ed esperienza, loro sono nuovi però vi hanno battuto segnando dieci gol. Quando è complicata questa quarta partita?
"Quello che abbiamo fatto in passato è un'altra storia, domani sarà diverso e dobbiamo mostrare che siamo capaci a vincere. Non dobbiamo pensare ad altro, è una partita che si gioca con la testa. Non pensiamo alle 100 partite fatte in carriera o ai titoli vinti, a nessuno interessa che cosa hai vinto o fatto. Dobbiamo mostrare che siamo forti e vincere la partita".

Quando sei arrivato dicesti che in tutte le squadra avevi lasciato il segno. Questa è una grande occasione. State progettando il futuro insieme?
"Io ho voluto vincere ovunque sono andato, è l'ambizione che ho sempre perché non gioco solo per divertirmi. L'unica cosa che rimane è cosa hai vinto. Non parlo del contratto, c'è tempo per discuter e vedremo cosa succederà. Al momento i miei pensieri sono le partite. L'importante è vincere domani".

Il tuo ruolo…Dove ti mettono dai il tuo contributo. Pensi sia una tua evoluzione di questa stagione?
"Ovviamente mi piacerebbe segnare e fare più assist. Non mi interessa se gioco a sinistra o destra, la cosa più importante è giocare e aiutare la squadra a vincere le partite. Il calcio è uno sport di gruppo e importante è aiutare la squadra per vincere qualcosa insieme".

Ti sei fatto un'idea del perché a Roma sia più difficile vincere? Potrebbe essere più bello quando succede?
"Da quando sono arrivato ho sentito la gente che chiedeva di vincere. Sono qui per questo, è difficile ma sarebbe pazzesco per la città e per il club. Non so perché non siano arrivati trofei ma stiamo cercando di fare un lavoro per vincere. Siamo giovani, anche quest'anno abbiamo avuto tanti cambi ma non è una scusa. Dobbiamo crescere insieme e tutti devono crederci. Nei prossimi anni sicuramente vinceremo, forse anche quest'anno ma dipende da domani".

Un anno fa tantissimi infortunati, ora tutti a disposizione. È una cosa che è cambiata dallo scorso anno?
"È una cosa positiva che tutti sono a disposizione. Abbiamo avuto tanti infortuni lo scorso anno e non so perché, ma il club ha fatto tante ricerche. La cosa più importante è che tutti sono pronti per lottare insieme, anche la panchina".

Mkhitaryan a Sky

Cambierete qualcosa rispetto ai tre precedenti?
"Penso che questa domanda andrebbe fatta a Mourinho. Dobbiamo essere più maturi, perché comunque dobbiamo segnare uno, due o tre gol e non prenderne nessuno. Solo vincendo possiamo passare alla semifinale, per noi giocare in casa è una grande occasione".

A che punto è la costruzione di una mentalità vincente?
"Motivare i giocatori, questa è la cosa immensa: ognuno deve capire che, anche senza le giuste motivazioni da fuori, ognuno deve prepararsi al meglio per la partita. Tutti ne capiscono l'importanza: sono già da due-tre anni qui e non abbiamo vinto niente, per me sarebbe un onore vincere qualcosa con la Roma".

Un messaggio ai tifosi? Ci sarà il pienone all'Olimpico.
"Non posso garantire niente, ma faremo il massimo per lottare fino alla fine. Sappiamo che sarà una partita di vitale importanza".