la conferenza stampa

Mourinho: "Non sarà facile ma siamo preparati e più forti di loro"

Il tecnico alla viglia di Roma-Bodo/Glimt: "Le soluzioni dalla panchina sono molto importanti. I romanisti sono passione pura, questo mi fa sentire totalmente coinvolto"

Mou in conferenza stampa (As Roma via Getty Images)

Mou in conferenza stampa (As Roma via Getty Images)

La Redazione
13 Aprile 2022 - 12:42

Domani si gioca Roma-Bodo/Glimt, gara valida per il ritorno dei quarti di finale di Conference League. I giallorossi sono chiamati a rimontare il ko per  2-1 dell'andata per andare in semifinale. A Trigoria il tecnico giallorosso José Mourinho parla in conferenza stampa alla vigilia della gara. Ecco le sue dichiarazioni.

C'è grande attesa a Roma per questa partita.
"Stiamo bene, vogliamo giocare. Ovviamente giovedì e domenica due partite difficili. Adesso abbiamo avuto tre giorni, tempo normale per un recupero completo, i ragazzi stanno bene e sono tutti disponibili, nessuno è infortunato, solo Spinazzola ancora non è in condizione di iniziare la partita. Non ci aspettiamo altro che una gara difficile. L'avversario è di qualità ma non c'è niente di nuovo, domenica scorsa era 1 a 0 per la Salernitana e adesso c'è un 2-1 per il Bodo, abbiamo 90 minuti per vincere la partita. Siamo forti e preparati, sono molto fiducioso dei miei."

Questa partita è stata caricata di tensioni per quello che è successo all'andata. Come si affronta una gara così senza pensare alle tensioni?
"Non ho visto alcun giocatore sotto tensione in nessuna delle tre giocate. La prima partita è una sconfitta storica per noi, abbiamo avuto un comportamento esemplare, di saper perdere nel modo come abbiamo perso. Di solito una persona reagisce in maniera negativa, noi abbiamo reagito con onore dopo l'umiliazione. Dopo abbiamo fatto due partite in più, mai un problema, mai difficoltà per l'arbitro. Quello che è successo giovedì è una cosa fuori contesto. La partita è stata normale, anche il finale. 45 minuti dopo la partita è stato tutto normale. Episodio brutto ma completamente isolato dal contesto. Noi vogliamo giocare, anche loro. Noi vogliamo andare in semifinale e ancora loro. Mi aspetto una grande partita con un vantaggio per noi con lo stadio nostro, la nostra gente che può giocare un ruolo importante. Vogliamo giocare a pallone come fatto nelle altre partite e anche in quella persa 6-1 dove abbiamo avuto un comportamento esemplare. Che vinca il migliore, e io penso che siamo noi".

Una domanda sulla panchina. Per la funzione che ha avuto, anche col gol di Perez, solo lo Spezia ha fatto meno cambi della Roma. Sono addirittura 9 i giocatori in gol, una risorsa importante. C'è anche l'aspetto per cui si dice che la panchina sia esagitata. Non ho visto comportamenti non normali. Come vede questa doppia funzione?
"La panchina come soluzione è molto molto importante e ora io penso il contrario che pensavo nei momenti di difficoltà. In quei momenti la panchina mi dava poche soluzioni e in questo momento ci sono 5-6 giocatori che hanno giocato spesso da titolari e hanno qualità diversa dagli altri. Contro la Salernitana senza quella panchina lì sarebbe stato impossibile vincere perché contro una squadra ultra difensiva avevamo bisogno di freschezza e altre soluzioni tattiche quindi abbiamo cambiato tanto, fino a quando abbiamo trovato il modo di pareggiare e cambiare la partita. Domani se arriviamo a fare 6 cambio significherà che solo in 4 avranno giocato 120' ed è veramente importante. Ieri Chelsea-Real Madrid è stata una gara fantastica e le panchine sono state importanti per le decisioni della gara. Sull'altro aspetto, vado a uno dei principi più anziani della propaganda: una bugia che si ripete tante volte ogni tanto la gente pensa sia la verità. Ma sarà sempre una bugia".

Bisognerà vincere con 2 gol di scarto per evitare supplementari e rigori. Ne ha preparate tante di gare di questo tipo e fatto tante rimonte: è giusto partire con la stessa formazione come se fosse una partita normale?
"C'è una differenza minima. Non è che abbiamo perso 2 o 3 a 0. Non dobbiamo fare un cambio drammatico nella dinamica della gara. Siamo 2-1 per loro. Abbiamo bisogno di fare un gol per pareggiare. Dei cambi drammatici no, anche perché non abbiamo neanche avuto tempo per preparare qualcosa di completamente diverso da quello che facciamo. Con la Salernitana abbiamo iniziato a 3 e finito 4, iniziato con un attaccante e finito con due. Questo è quello che abbiamo imparato a fare, non è che abbiamo qualche sorpresa tattica da presentare. All'intervallo della partita contro la Salernitana ho detto di stare tranquilli perché perdevamo solo 1-0 e dovevamo solo giocare. Ora abbiamo 90 minuti per giocare tranquilli, però dobbiamo andare forte. Abbiamo allenato anche i rigori, ma non ci voglio andare. Cercheremo di vincere nei 90 minuti, ma la loro squadra è da rispettare perché è buona".

Come sta Mancini?
"Sta bene".

Che effetto le fa vedere 120mila spettatori in due partite contro Salernitana e Bodo?
"Mi fa effetto anche quando c'era solo 50% di capienza e la gente stava per strada da Trigoria all'Olimpico, nelle finestre di casa. Mi fa effetto. A me fa sempre effetto la passione della gente per il suo club. Questo fa sì che i miei club diventino miei. Non sono nato a Madrid, a Roma, a Milano, interista o romanista, ma questo è quello che ti fa diventare totalmente coinvolto con la gente. Quando abbiamo la possibilità di giocare con la capienza totale, e in campionato non stiamo giocando per vincere lo scudetto, la gente viene per passione ed è più facile essere appassionato quando la tua squadra vince e gioca per vincere titoli. Questa è passione pura e mi fa effetto. Purtroppo non gioco e non sono lì dentro (ride, ndr) però è anche mio dovere far sentire ai giocatori questa responsabilità perché è passione pura e noi in campo dobbiamo rispondere a quella passione pura".

Il Bodo dice che è la panchina della Roma ad aver provocato la situazione dell'andata.
"Io non penso, la UEFA pensa, io non decido, la Uefa decide".

Si poteva fare qualcosa in modo diverso?
"Certo".

Nella conferenza stampa il direttore del Bodo dice che hanno già vinto.
"Non mi interessa quello che dice il direttore del Bodo/Glimt".

Oggi è anche stato rilasciato un video di quanto successo nel tunnel, considerazioni?
(Risponde l'ufficio stampa) "Non abbiamo considerazioni in merito".

Il capitano del Bodo dice che avete fatto un gioco psicologico.
"Se mi parlate di quello che dicono gli altri non mi interessa".

Mourinho a Sky

La partita?
"Mi aspetto di vincere di andare in semifinale. Ho grande rispetto per gli avversari perché non ci hanno mai battuti in tre partite, ma ho tutti i giocatori a disposizione. Abbiamo giocato domenica, ma 3 giorni di recupero è un tempo sufficiente per stare bene. Entreremo in campo motivati e con una panchina piena di qualità pronta a entrare e aiutare se necessario. Il pubblico sarà incredibile, la gara sarà difficile ma vogliamo la semifinale".

Che effetto può avere l'Olimpico pieno?
"È bello, se un giocatore non vuole giocare in questa cornice non è un giocatore. Siamo rimasti in 8, tutte le squadre iniziano a sentire il sapore di una finale e la motivazione è altissima. Loro partono dal 2-1, ma ci sono 90' per pareggiare e vincere. Sono una squadra di qualità, ma sono fiducioso dei miei e di uno stadio che sarà nostro e che ci aiuterà a vincere".

Quanto può pesare la maggiore esperienza di alcuni giocatori della Roma in campo europeo?
"Si può anche parlare di mancanza di pressione o di responsabilità, il mondo pensa che la Roma deve arrivare in semifinale e questo può togliere al Bodo alcune pressioni. Mi aspetto una squadra fisica e messa bene tatticamente, una squadra difficile".

© RIPRODUZIONE RISERVATA