Eusebio Di Francesco ha risposto alle domande dei cronisti nella sala stampa del centro sportivo di Trigoria alla vigilia del match contro il Bologna. I giallorossi, di scena domani allo stadio Olimpico, devono rispondere alla vittoria del Milan sul campo dell'Atalanta per continuare la corsa in vista della qualificazione alla prossima Champions League. Di seguito le parole del tecnico in conferenza stampa. 

Della partita con il Porto cosa si porta dietro con il Bologna? C'è più la convinzione per la buona prestazione o la fatica per quanto speso?
"Abbiamo speso tanto dal punto di vista fisico e mentale ma la squadra ha dimostrato di avere un equilibrio maggiore, sapendo quand'è il momento di soffrire, soffrendo insieme e lavorando molto da squadra. Sono contento di questo, dev'essere un punto di partenza ed un atteggiamento che ci dobbiamo portare dietro anche domani".

Com'è cambiata la Roma rispetto alla gara andata?
"In questa stagione si sono alternati molti momenti. Abbiamo risalito la china, siamo ritornati in basso, ora bisogna sbagliare il meno possibile. La partita di andata è un ricordo non bello però ci deve servire per non tornare indietro. Sarà un'altra partita, è anche un altro Bologna sotto tutti i punti di vista perché ha cambiato molto, ci sono un allenatore e tanti giocatori nuovi rispetto a prima che lavorano in maniera differente".

Zaniolo domani può giocare come ala destra? Come sta vivendo questo momento di popolarità?
"Numericamente per domani non ho attaccanti, anche El Shaarawy è in dubbio perché ha preso un colpo all'anca ieri in allenamento ed aveva ancora fastidio, lo dovremo valutare. Avendo anche Under e Schick indisponibili, questo ci porta ad avere in questo momento tre attaccanti o quattro attaccanti insieme a Kluivert. In quel ruolo è quindi probabile che possa rigiocarci anche domani Nicolò. Per quanto riguarda quello che sta vivendo, bisogna farlo vivere in maniera serena non mettendogli addosso troppe responsabilità e troppe pressioni per il fatto della maglia numero 10. Ne ho già parlato l'altra volta magari non pubblicamente, ma alla fine venite a sapere sempre tutto di quello che dico quando vado fuori. E' un discorso di crescita, perciò al ragazzo ora sta benissimo la 22 con queste prestazioni, però dobbiamo essere bravi noi ed anche un po' l'ambiente in generale a farlo crescere facendogli capire che è un ragazzo di grande prospettiva che deve ancora dimostrare tante cose".

Come gestire De Rossi domani?
"La gestione di De Rossi è quotidiana, l'ha detto anche lui la scorsa volta in conferenza. Ieri ha fatto un lavoro a parte, perché era programmato fargli fare un po' di carico e di scarico per via del problema che ha avuto al ginocchio. Oggi si è allenato in maniera regolare con la squadra e quindi è disponibile. Potrebbe essere anche della partita, sto facendo delle valutazioni, potrebbero anche giocare insieme lui e Nzonzi, sto valutando anche in base alle condizioni generali di tutta la squadra e al percorso che abbiamo da qui alla fine con le tante partite che ci sono".

Kluivert e Nzonzi come stanno vivendo questa fase della stagione?
"Si può rinunciare ad un giocatore in base a com'è la sua condizione fisica. Non mi piace parlare di titolari e panchinari, a me piace valutare in base a quello che vedo, in base alle esigenze della partita ed è giusto avere tanti giocatori a disposizione per poter competere. L'ho detto già in passato, dobbiamo ricercare determinati giocatori, poi possono giocare o non giocare in base alle loro condizioni. Anche Daniele in passato non era contento di star fuori ma è la normalità. A me fa piacere che i giocatori  abbiano il desiderio sempre di dimostrare. Per quanto riguarda Kluivert va valutato il percorso del giocatore che viene da un contesto differente, alti e bassi fanno parte della crescita di questi ragazzi, come in passato lo è stato anche per grandi campioni in questa piazza. Bisogna capire dove si è, a volte si subiscono delle pressioni, i ragazzi danno troppa importanza ai giudizi sui social e a quello che si dice intorno a loro. Questo non li aiuta nella crescita, dovrebbero ascoltare quello che si dice dentro Trigoria perché è più importante. Devo dire che Justin si sta allenando molto bene in questo periodo, ha cambiato il suo modo di affrontare gli allenamenti e questo è un aspetto positivo". 

Nelle ultime settimane la Roma è sembrata più solida in fase difensiva. E' frutto del cambio modulo, del rientro di De Rossi o del baricentro più basso della squadra?
"Secondo me il baricentro non è più basso. E' importante la capacità di scegliere in alcuni momenti della gara come abbassarsi anche in base alla forza dell'avversario. La cosa fondamentale è rimanere compatti e corti tra le linee sia al centrocampo che in attacco, secondo me questa è la differenza, la squadra si allunga meno. Il centrocampo a tre da un po' di copertura sulle linee interne e su quelle che sono le varie aggressioni dove si alternano diversi giocatori ed è un vantaggio, poi il sistema di gioco può aiutare. In passato abbiamo detto che il 4-2-3-1 ci faceva stare meglio in campo, tutto è gusto quando le partite si affrontano con la mentalità giusta e difendendo tutti insieme da squadra. In questo momento questa squadra difende in maniera generale meglio, anche la difesa sta capendo quando deve uscire e quando deve scappare, questi sono tutti aspetti che partono prima di tutto dalla testa e poi dal lavoro".

Juan Jesus partirà titolare domani? Può essere utilizzato per far rifiatare qualcuno sulla fascia sinistra?
"Come alternanza sulla fascia sinistra è più adattabile Marcano che Jesus perché è più dinamico ed abituato a giocare a campo aperto. Juan lo vedo molto più come difensore centrale per il mio modo di intendere il calcio. E' ovvio che se dovessi giocare con la difesa a 3 le cose cambierebbero perché tenderebbe ad aprirsi di più. Comunque non ho ancora deciso nulla, neanche dietro, perché li c'è anche Ivan che per me ha fatto molto bene contro il Chievo ed è in grande crescita anche per quello che sta facendo durante gli allenamenti. Sono contento in generale di come si stanno allenando, poi è ovvio che non posso far contenti tutti perché devo scegliere 11 giocatori. Per quanto riguarda Juan, è un giocatore di grande affidabilità".

In attacco, per domani, è ipotizzabile Florenzi alto con Santon terzino destro?
"In questo momento no, poi in base a quello che andremo ad affrontare si vedrà. In certi momenti e nel 4-3-3 che voglio io preferisco degli interpreti differenti in certi ruoli, ma questo vale per ora, magari in altre gare cambierò idea. Domani giocherà l'uno o l'altro da terzino".

Che cosa dovrà avere la Roma, oltre la continuità, rispetto alle altre squadra in corsa per la Champions per centrare l'obiettivo?
"I risultati. Il Milan in questo momento sta facendo molto bene, ha preso un giocatore che come la tocca la butta dentro e questo credo che per loro sia molto importante. Il Milan ha dimostrato nella crescita che ha avuto grande compattezza di squadra, la stessa che ha mostrato ieri sera contro l'Atalanta che, quando siamo andati ad affrontarla noi, aveva una condizione di forma strepitosa. Anche noi avevamo fatto un ottimo primo tempo mancando nella continuità. Il Milan è una di quelle squadre da battere per la volata al quarto o terzo posto che sia, sappiamo che ha un'ottima continuità, ha preso Paquetà e Piatek che sono due grandi giocatori ed hanno dato nuova linfa a questa squadra".