La partita?
"Dopo la sconfitta contro l'Hellas Verona, sapevamo che emotivamente sarebbe stata una partita difficile. I primi 35' li abbiamo controllati totalmente, sono stati i migliori minuti del campionato, abbiamo giocato, creato e segnato solo un gol, ma abbiamo controllato tutte le transizioni. Nella ripresa, l'Udinese ha reagito e abbiamo perso un po' di controllo del match ma siamo sempre rimasti squadra, non abbiamo avuto problemi perché ci siamo uniti. Una partita difficile, ma tre punti importanti".

L'assenza di Pellegrini?
"Non conosco i meccanismi del calcio italiano, però dobbiamo cercare di fare di tutto per farlo giocare. Ho tanti dubbi che quello fosse un secondo giallo, non posso dire che non giochi domenica perché non conosco i meccanismi legali del calcio italiano"

Cosa manca per fare un salto di livello in più?
"Tempo, ma non vado a discutere con te. Serve sicuramente tempo, sono concentrato nel far crescere la squadra e i giocatori a livello organizzato, lavoro molto bene con persone che sono con noi, io cerco di dare il mio contributo in base alla mia esperienza. Abbiamo bisogno di tempo e di qualcosa in più, però il tempo conta".

Manca qualcosa dal mercato?
"Perdonami, anche la dirigenza ha bisogno di tempo, una proprietà pazza non si preoccupa del futuro e ci sono tanti esempi in Europa. Questa proprietà si preoccupa oggi, domani e dopodomani, le cose vanno fatte in modo che il club sia sostenibile, i tifosi devono mantenere le aspettative, calmarle. Ai calciatori ho detto che la gente è con noi anche dopo la sconfitta e va bene, adesso abbiamo fatto 12 punti in 5 partite ed è molto buono per noi. Dobbiamo continuare così con le nostre limitazioni e le nostre qualità".

Sta convincendo maggiormente Calafiori? Può giocare ancora se non recupera Vina?
"Ha giocato meglio rispetto a domenica perché ha rischiato di più, domenica ha fatto le cose base, oggi ha fatto qualcosa in più e un'azione fantastica. Deve avere più fiducia in sé stesso e nel suo corpo, ha avuto problemi gravi ma non si deve spaventare con piccole cose, non deve chiedere il cambio alla prima sensazione negativa, deve essere più uomo. Ha un cuore veramente giallorosso, lo è da bambino e significa tanto per noi. Sono contento come lui, però bisogna lavorare e ha bisogno di tempo".

In conferenza stampa

"Secondo me abbiamo giocato molto bene per 35 minuti, i primi. Molta qualità con la palla, controllo totale della partita. 1-0 era poco per quello che abbiamo giocato. Nel secondo tempo più fatica, reazione loro ovviamente. Anche un po' di fatica fisica, abbiamo sofferto un po' ma come squadra, non abbiamo creato tante possibilità di chiudere la partita, abbiamo avuto un'altra situazione. Abbiamo sofferto e abbiamo giocato 6-7 minuti con un uomo di meno, la squadra si è unita".

Sull'espulsione di Pellegrini? Severa?
"Tu dici severa? Io dico ridicola. Abbiamo fatto una bellissima riunione super educativa con Valeri, arbitro di Roma che non può stare in partite nostre. Ha spiegato tutto, regolamento e decisioni, dubbi, domande e analisi. Due ore fantastiche. E dopo in partita succede un rosso così. Cosa posso dire? Niente. Se non usare la parola ridicolo. Il calcio sarà sempre il calcio e non potremo cambiare lo sport in uno senza contatto"

Cosa ha avuto la sua squadra meglio di quella di Sarri?
"Non ho ancora visto la Lazio. Ho visto i gol, highlights, due o tre minuti di partita."