Dopo le parole di Mourinho in conferenza stampa, arrivano anche quelle di Fabrizio Castori, tecnico della Salernitana, alla vigilia della sfida alla Roma.

Mister, assenze pesanti. Come ha preparato la gara?
"Anzitutto senza piangermi addosso, non sono abituato e non esistono alibi. Chiunque andrà in campo riuscirà a dare il massimo e lascerà l'Arechi con la consapevolezza d'aver dato tutto, non bisogna mancare di rispetto a chi è a disposizione. Forse qualcosa potremmo cambiare per adattare le caratteristiche dei giocatori al momento che stiamo attraversando. Affrontiamo un grande avversario, ma non partiamo battuti e ci proveremo fino alla fine".

Che gara si aspetta?
"Ammiro molto il tipo di gioco di Mourinho, in alcune cose mi ci rispecchio. Contro le grandi squadre abbiamo chance di fare risultato solo se daremo il massimo in campo, occorrerà un mix di umiltà e consapevolezza. Occorrono qualità morali che ci consentano di correre il doppio ed andare ben oltre le nostre potenzialità. Loro attaccano molto la profondità, sono compatti e concreti. Ci proveremo, non mi va di soffermarmi su nessun singolo. Servirà una grande Salernitana, su questo non c'è dubbio".

Però dalla vostra parte avrete l'Arechi...
"Parlare di Davide contro Golia ci sta, assolutamente, ma dalla nostra parte avremo la spinta della nostra tifoseria. Il nostro dodicesimo uomo. Dopo un anno e mezzo di chiusure, direi di goderci il posticipo contro la Roma a cospetto di Mourinho in una cornice da 15mila spettatori. Getteremo il cuore oltre l'ostacolo, il pubblico può colmare un gap tecnico oggettivo".

Sfida tra Normal One e Special One?
"Ho grandissima stima di Mourinho, come allenatore ha delle idee che amo: calcio verticale, concretezza e pragmatismo. Ha vinto ovunque, affrontarlo è come sostenere una tesi di laurea".

Inserimenti delle mezz'ali sono il punto di forza della Roma?
"Tenere corte le distanze fa la differenza, sotto questo aspetto abbiamo lavorato veramente tanto".

Come sta Simy?
"Una settimana in più di lavoro migliora l'aspetto fisico, ma ci vuole pazienza perché è arrivato da pochi giorni e non ha fatto molti allenamenti. Va gestito per quel poco che può dare, proveremo a metterlo a posto durante la sosta per allinearlo a tutti gli altri".

Cosa si aspetta dal mercato in queste ultime ore?
"Il direttore ha sottolineato la necessità di prendere almeno 3-4 elementi, stiamo lavorando. Che sia Gagliolo o un altro giocatore voglio abbia determinati requisiti per applicare il mio calcio. Niente di speciale, ma ho un modo di ragionare ben preciso. Prendere qualcuno che conosco accelera il processo di integrazione".

La Lega A al fianco di chi non vuole far partire i calciatori per gli impegni della Nazionale. Che pensa?
"Egoisticamente sono d'accordo, perdere tanti giocatori e ritrovarli a due giorni dalla trasferta non è semplice. Non mi pare ci siano atti ufficiali, il quel caso sarei contento perché per un allenatore di club è sempre un vantaggio".

Possibili novità in difesa a causa delle assenze?
"La formazione la darò domani, ho quattro difensori centrali e le maglie a disposizione sono tre. La scelta non sarà difficile. Devo valutare la condizione generale di un calciatore, dovremo correre il triplo della Roma e anche chi partirà dalla panchina potrà fornire un grosso contributo".

I gol presi su palla inattiva a Bologna sono stati argomento di discussione?
"Sarebbe presuntuoso pensare, in A, di non soffrire su una palla inattiva a sfavore. Vorrei ricordare che sono situazioni di gioco che concedono sempre un margine di rischio, sia quando attacchi sia quando difendi. E' chiaro che moltiplicheremo l'attenzione, ci sono errori che non posso giustificare e mi sono arrabbiato di brutto. Giocare così bene e poi perderla per questi dettagli mi dà fastidio. Ma ora dobbiamo chiudere la parentesi Bologna e guardare avanti, ci sono caratteristiche imprescindibili per noi. La prima partita di campionato è una sorta di rodaggio per tutti che può prevedere un secondo di rilassamento, ma in questa categoria non te lo puoi permettere. Ho detto ai ragazzi di ripartire dai primi 70 minuti eccellenti al Dall'Ara e non dalle cose negative, su cui comunque ci siamo soffermati".

Prima o poi vedremo qualche giovane in prima squadra?
"La panchina cortissima non mi piace, è meglio che si arrabbi qualcuno che non gioca e non l'allenatore che non ha disponibilità. Non abbiamo ragazzi pronti per la A, è il livello massimo del calcio e nessun settore giovanile può fornire elementi per questo contesto".

Di seguito, la lista dei convocati diramata dalla Salernitana attraverso il proprio sito ufficiale. Assenti gli infortunati Veseli e Djuric, c'è invece il nuovo arrivato Simy.

Portieri: Belec, De Matteis, Fiorillo;

Difensori: Aya, Bogdan, Gyomber, Jaroszynski, Ruggeri;

Centrocampisti: Capezzi, Coulibaly L., Coulibaly M., Di Tacchio, Kastanos, Kechrida, Obi, Schiavone, Zortea;

Attaccanti: Bonazzoli, Kristoffersen, Iannone, Simy.