La Roma si muove in silenzio. Anzi, tutti parlano del silenzio della Roma che prima o poi può sfociare nei fatti. La chiamata di Mourinho come allenatore insegna. Ci sperano i tifosi della Roma, impazienti soprattutto di vedere lo Special One aggirarsi finalmente nella Capitale. Ma il lavoro del mercato, e nello specifico quello che si è preso in carico Tiago Pinto non è affatto facile, visto il numero elevato di esuberi che si registrano nella rosa della Roma. Il general manager portoghese dovrà quindi agire parallelamente. Anche tornando a casa, nei giorni scorsi, non ha smesso un attimo di essere collegato alla Roma per tessere soluzioni per il mercato in entrata, in uscita e per le non poche questioni rinnovi.

Deluso dalla mancata convocazione degli Europei, Gianluca Mancini è uno dei pezzi pregiati della Roma. A proposito del suo rinnovo con la Roma ha parlato Giuseppe Riso, ieri a Radio Radio, suo agente (oltre che di Cristante e Gollini): «È un argomento che affronteremo con la Roma. Gianluca ha un carattere forte, è un guerriero. È giusto e normale che sia rimasto male per l'esclusione, non voleva stare in spiaggia, ma voleva far parte della Nazionale. Non sta a me dire perché sia rimasto fuori. Per me è tra i difensori italiani più forti in Italia, alla fine sono scelte del ct». Piace a Mourinho per le sue attitudini di combattente e difficilmente la Roma potrà privarsene in questo mercato: «Mourinho ha sentito un po' tutti i giocatori della Roma poi quello che si sono detti sono cose loro». Una chiosa su Bryan Cristante, l'uomo del sacrificio che a suon di prestazioni di livello anche fuori ruolo, perché reinventato da Fonseca difensore centrale, si è guadagnato l'Europeo: «Le cose di campo le devono decidere sempre l'allenatore e il giocatore. Bryan è un campione, non è da tutti indossare la fascia di capitano». Riso ha parlato anchedel mercato in entrata per la Roma, escludendo di fatto l'opzione Gollini per la porta giallorossa: «Sicuramente giocherà in Champions League nella prossima stagione... - ha affermato -. Il riserbo della Roma sulle trattative? Meglio che si facciano le cose in silenzio, si fanno meglio». In questo senso va registrato se non proprio lo stallo su Xhaka e Koopmeiners almeno l'assenza di accelerazioni. Da monitorare le parole di Jerome Boateng, in scadenza col Bayern Monaco. Il difensore tedesco, 33 anni a settembre, è alla ricerca di una nuova sistemazione: «Non so ancora dove andrò, ma ho già le idee chiare. Ho fatto molto bene nella scorsa stagione, non ho perso nemmeno una partita per infortunio. Nelle mie attuali condizioni posso giocare ai massimi livelli per altri 2-3 anni». Tra gli altri nomi ipotizzati in queste ore, ma senza conferme concrete, quello dello zambiano Patson Daka, del Salisburgo, 23 anni a ottobre, 27 reti in 28 gare in campionato per lui. Sul fronte portiere una suggestione - dicono in Francia - potrebbe essere il francese Hugo Lloris del Tottenham, già allenato da Mourinho, che nonostante l'elevato ingaggio (verrebbe in soccorso il decreto crescita) è in scadenza nel 2022.

Rientro alla base

A proposito di estremi difensori, «il portiere in prestito Robin Olsen tornerà alla Roma, suo club originario». Questo quanto si legge nel comunicato emesso dall'Everton nella giornata di ieri sul proprio sito ufficiale. Non una notizia, perché già si sapeva, ma è arrivata la formalizzazione. Il club di Liverpool ha annunciato che non eserciterà il diritto di riscatto per il portiere svedese che dunque è destinato a rientrare a Trigoria, almeno temporaneamente. Nella stagione appena conclusa, Olsen ha totalizzato 11 presenze tra Premier League, FA Cup ed EFL Cup. La Roma ora dovrà trovare una sistemazione al portiere svedese, ma al momento non sembrano tante le strade percorribili.

Vacanze vegane

L'ultimo botto del mercato estivo della scorsa stagione, arrivato per 15 milioni, Chris Smalling, nell'annata appena conclusa ha deluso. Soprattutto a causa dei tanti infortuni che l'hanno tenuto fermo. Dovrà convincere Mourinho a farsi affidare le chiavi della difesa, per il terzo anno in giallorosso, ma in questi giorni si sta godendo la famiglia e ha scelto la Giamaica, suo paese di origine: ha fatto visita anche a una comunità indigena al Rasta Village.