Arrivano i rinforzi, per i Giovanissimi Regionali. Con tutto che la squadra di Alessandro Rubinacci finora le ha vinte tutte, e per portarsi a casa il titolo regionale non ha certo bisogno d'aiuto. Ma a quest'età - 13 anni - si lavora per il futuro, non per il presente: quello di Vadalà e Bolzan sembrava tinto di bianconero, la Roma è intervenuta, pesantemente, e se li è portati a casa. Devono ancora debuttare in maglia giallorossa, ma sono già a Trigoria, aggregati alla rosa dei 2005. Due fuori regione, che possono giocare a Trigoria da questa stagione, invece che dalla prossima, solamente con il cambio di residenza di uno dei genitori: operazioni importanti, come quella fatta lo scorso anno per l'ex Fiorentina Koffi, classe 2004, ora titolare sotto età con l'Under 16.

Da Palermo

La prima trattativa che si è concretizzata è quella di Renato Vadalà, arrivato dalla scuola calcio palermitana del Tieffe. Che fa parte del circuito "Juventus Youth": i bianconeri, sfruttando l'affiliazione, lo volevano. «Ma avrebbero preferito che il ragazzo rimanesse con noi ancora un anno - spiega Roberto Faraone, presidente del club siciliano - mentre la famiglia premeva per cogliere questa occasione. E alla fine da Torino ci hanno autorizzato a trattarne la cessione». Con il responsabile del settore giovanile giallorosso, Massimo Tarantino, nato proprio a Palermo. «Lo avevano seguito molte volte, con l'osservatore in zona, Ignazio Di Stefano, e lo hanno invitato a Trigoria per un provino, la scorsa stagione. Il Palermo lo voleva da un paio d'anni, anche l'Atalanta stava cominciando a informarsi, ma con la Roma abbiamo trovato subito l'accordo. È un attaccante centrale, molto forte fisicamente, che regge bene lo scontro, ha un'ottima progressione, e grande capacità di calciare, sia da fermo che in movimento. Tecnicamente è bravo, ma può ancora migliorare, specialmente sul primo controllo». La famiglia stava da tempo valutando di venire a Roma per far studiare i figli: la madre, che lavora all'aeroporto di Palermo, ha già chiesto il trasferimento a Fiumicino. E il club giallorosso li ha aiutati a trovare una sistemazione.

Da Fermo

C'è stato un intervento anche per far trasferire nella capitale la famiglia di Alessandro Bolzan, pure lui classe 2005, e destinato alla Juventus. Con cui aveva già iniziato a giocare - i regolamenti consentono quasi sempre di portare 2-3 ragazzi in prova - i tornei, tra quello internazionale di Roma Est, a giugno a Lunghezza: c'erano anche i giallorossi, in campo e sulle tribune, e sono rimasti colpiti dal suo talento. Tesserato per la Afc Fermo, anche il padre Ruben Dario Bolzan era calciatore: argentino, ha giocato con la Fermana quando era scivolata in Eccellenza, oltre che in varie squadre del centro-Sud, con netta preferenza per le Marche. Il figlio, che gioca punta centrale - come Vadalà, il gigante Cipolletti e Totti jr, suoi nuovi compagni - ha fatto subito una bella impressione: superati alcuni problemi fisici, potrebbe essere convocato per la prima volta già sabato, contro il Dabliù New Team. Mentre Vadalà, pure lui fermato da un problema muscolare, ci metterà qualche giorno in più.