José Mourinho è già calato al cento per cento nel mondo Roma. È in continuo contatto con Tiago Pinto e anche con Dan e Ryan Friedkin con cui pare sia nato un immediato feeling. Il tecnico portoghese ha già avviato i contatti con i giocatori della rosa (ma il fatto che qualcuno sia trapelato sembra che non gli abbia fatto piacere) e sta studiando nei dettagli tutti i settori tecnici della società. Vuole incidere nella struttura societaria, punta ad avere nei ruoli chiave figure preparate e nuove avendo come obiettivo quello possibilmente di tagliare rapporti consolidati con l'esterno di Trigoria cosa che considera pericolosa per società, calciatori e se stesso.

Lo Special One si presenterà nella capitale verso la fine del prossimo mese (a meno di sorprese). Nel mese di giugno seguirà l'Europeo come opinionista di «Times», «The Sun», «Sunday Times» e per la radio «Talksport». Un impegno preso in precedenza alla firma con la Roma, ma che non gli impedirà di continuare a lavorare tutti i giorni per il suo nuovo club. Arriverà a Roma insieme al suo staff ristretto, quattro professionisti: il vice Joao Sacramento, il preparatore atletico Carlos Lavin, il match analyst Giovani Cerra e il preparatore dei portieri Nuno Santos. Ma non saranno le sole facce nuove. In stretto contatto con Tiago Pinto, Mourinho sta lavorando per rafforzare il reparto scouting della società considerandolo un settore fondamentale per le fortune di una società. In questo senso è sempre più forte la voce che vuole il portoghese José Fontes prossimo al suo approdo alla Roma. Ora è al Leicester dove è arrivato nel 2016 (ha lavorato qualche mese anche con Claudio Ranieri nella stagione del dopo storico titolo). Oggi come oggi in questo settore alla Roma lavorano quattro scout con Antonio Cavallo (arrivato con Petrachi) sul ponte di comando. C'è stima nei confronti dell'attuale reparto scouting, ma l'intenzione è quello di rafforzarlo suddividendo il lavoro in continenti, sezione Europa, America, Asia, Africa.

Novità sicure ci sono anche per il settore sanitario. I Friedkin sono rimasti piuttosto perplessi per i tanti, troppi, infortuni che hanno falcidiato sistematicamente la rosa di Fonseca. E allora hanno deciso di cambiare per provare a risolvere un problema che purtroppo, ormai, nella Roma è antico. È stato già salutato il dottor Andrea Causarano. Al suo posto arriverà un professionista straniero con il ruolo di supervisore. Arriverà dalla Klinik Gut di St Moritz, quella che ai Friedkin fece capire che prendere Milik sarebbe stato un rischio (e ieri il polacco si è fermato di nuovo per problemi al menisco). Il supervisore sarà il professor Georg Ahlbaumer che si avvarrà della collaborazione di tutti i medici della stimatissima clinica svizzera.