Pau Lopez operato ieri alla spalla, arrivederci a inizio agosto. Mirante in scadenza di contratto, arrivederci e grazie. Fuzato destinato ad andare a giocare, nuovamente con la formula del prestito, sperando però che si trovi una squadra che lo mandi in campo con una certa regolarità. Olsen che se non sarà riscattato dall'Everton, tornerà da queste parti, ma con molte probabilità di rifare le valigie per una nuova destinazione. Farelli è forse il terzo segreto di Fatima e non aggiungiamo altro. Mescolando, sommando, cambiando pure l'ordine dei fattori, il risultato per la Roma, e pure per Mourinho, è che la priorità del prossimo mercato sarà quella di portare a Trigoria un portiere titolare. Partendo dal fatto che deve essere bravo a parare, poi se ha pure la qualità di sapersela cavare con i piedi tanto di guadagnato.

Partiamo da Pau Lopez per capire quale sarà la coppia di portieri per la prossima stagione. L'intervento chirurgico (tutto ok) per la lussazione alla spalla rimediata nella gara d'andata contro il Manchester United, eseguito ieri dal professor Alessandro Castagna a Villa Stuart, è stato la prima tappa in un percorso di riabilitazione che lo porterà a essere a disposizione tra fine luglio, inizio di agosto. Per paradosso il nuovo ko fisico dello spagnolo (un anno fa si fratturò pure un polso), lo ha riavvicinato alla Roma con cui ha un contratto ancora per tre anni. Nel senso che, in considerazione dei costi di un'eventuale operazione di acquisto e di un rendimento non proprio da applausi a scena aperta, era complesso cederlo prima, figuriamoci adesso. Insomma, Pau Lopez sembra destinato a fare almeno inizialmente il dodicesimo con Mourinho. Ruolo che pareva destinato a un Olsen di ritorno (per lo svedese si spera che l'Everton metta sul piatto almeno cinque-sei milioni per l'acquisto del cartellino) e che non sarà più di Mirante (in scadenza il prossimo trenta giugno) che potrebbe anche decidere di appendere i guanti al chiodo e cominciare una nuova avventura nello staff di Daniele De Rossi se, come è molto probabile, il Sedici comincerà la sua carriera da allenatore.

I cinque-sei milioni che potrebbero arrivare per la cessione di Olsen, non è da escludere che possano essere sufficienti per acquistare il nuovo numero uno, il titolare per la prossima stagione. Soprattutto se, come sembra, Tiago Pinto indirizzerà il suo interesse verso un suo connazionale, il titolare della nazionale portoghese Rui Patricio. Trentatré anni, contratto con il Wolverhampton in scadenza a giugno del prossimo anno, novantadue presenze nella nazionale campione d'Europa, ingaggio che fa scopa con il calcio sostenibile che inseguono i Friedkin, ma soprattutto un procuratore che risponde al nome di Jorge Mendes. Cioè un fuoriclasse nel suo campo, da sempre l'uomo che ha gestito la grande carriera (anche da un punto di vista economico) di Mourinho. Nel 2018 dal club inglese fu pagato diciotto milioni, ora pesa a bilancio per una cifra di poco inferiore ai cinque, cioè gli stessi che potrebbero bastare per portarlo a Trigoria.  Non solo Rui Patricio però. Di sicuro in corsa ci risulta essere anche Pierluigi Gollini, numero uno dell'Atalanta con cui ha un contratto in scadenza nel giugno del 2023. Il club giallorosso ha già fatto più di un sondaggio con la società di Percassi, sentendosi rispondere che ci vogliono ventidue milioni per prenderlo (magari si potrebbe discutere su una formula con prestito biennale e poi obbligo di acquisto). Troppi. Si proverà a lavorare sulla cifra, contando anche sul procuratore Giuseppe Riso che nella Roma assiste già Gianluca Mancini e Bryan Cristante. Più o meno alle stesse cifre si può prendere l'argentino Juan Musso dell'Udinese, anche lui in scadenza nel 2023 e una grande voglia di fare il salto di qualità, come ha dimostrato di meritare nelle ultime stagioni. Il suo procuratore, Vicente Montes, sta lavorando da tempo per trasferirlo in un club di prima fascia (in corsa c'è anche l'Inter).

Anche in Italia, comunque, c'è un'opzione che fa scopa con il calcio sostenibile. E' quella di Marco Silvestri, attuale titolare del Verona. Da quello che ci risulta, il suo procuratore, il sempre funambolico Mino Raiola, nei giorni scorsi a Silvestri avrebbe detto che il suo futuro sarebbe stato la Roma. E il portiere avrebbe pure stappato una bottiglia importante. La cosa è tutta da verificare, anche se Silvestri ha il vantaggio di un contratto in scadenza nel 2023 e quindi un costo del cartellino simile a quello di Rui Patricio. Ma c'è pure da aggiungere che ha lo svantaggio di un procuratore (Mino Raiola) che non ha rapporti idilliaci con quel Jorge Mendes che, in questo momento, per molte fonti di mercato, è il punto di riferimento del mercato giallorosso.