È fatta per Chris Smalling alla Roma? Sì, no, forse. Anche se ieri in conferenza Fonseca ha fatto capire di essere sicuro del ritorno del suo inglese preferito: «Ho parlato con Chris, sono fiducioso, tra qualche giorno lo riavremo qui». Se lo dice un allenatore, difficile dubitare. E invece, in questo caso, è meglio farlo. Perché le voci di dentro alla trattativa, ricostruiscono uno scenario meno ottimistico. In sintesi: l'Inter si sarebbe fatta sotto per il difensore, un mediatore starebbe lavorando per portarlo da Conte, in un giro di difensori centrali che reciterebbe Smalling in nerazzurro, Godin a Trigoria, Fazio a Cagliari. Scenario tutto da verificare, anche perché ieri nel pomeriggio si è diffusa la notizia di un notevole riavvicinamento di Godin al Cagliari, roba che, nel caso, se Smalling dovesse andare all'Inter, lascerebbe la Roma con il classico cerino in mano (Fazio).

Per tutta la giornata di ieri, abbiamo cercato conferme che non abbiamo trovato. Anche se, per quello che siamo riusciti a sapere, la Roma non ha ancora formulato la nuova offerta al Manchester United, offerta che deve essere superiore ai tredici-quattordici milioni bonus compresi che era stata fatta qualche settimana fa e rifiutata dagli inglesi. Altro indizio che non può far stare tranquilli è che, sempre ieri, all'interno del club giallorosso più di qualcuno ha detto chiaramente di non condividere l'ottimismo di Fonseca a proposito della buona riuscita dell'operazione Smalling. Che, peraltro, con il club giallorosso fin qui si è comportato in maniera irreprensibile, pur nella consapevolezza che se si mettesse sul mercato, non avrebbe problemi a trovare una nuova squadra.