In attesa che si possa brindare al ritorno di Smalling, continua a tenere banco l'intrigo di mercato che vede coinvolte Roma, Napoli, Juventus, Dzeko, Milik, Ünder e una serie di altri giocatori. Però ci domandiamo: se Dzeko non direbbe no al club campione d'Italia, se Milik ha già dato più di qualche segnale positivo alla Roma e se Ünder ha già un accordo con il Napoli per il suo contratto, dove si nascondono i problemi? Sono principalmente due: la scelta della Juventus e il cash che balla tra Roma e Napoli per lo scambio tra il polacco e il turco. A Torino, oltre a Dzeko, piacciono almeno altri due giocatori da inserire al fianco di Cristiano Ronaldo e Dybala. Sono i due uruguaiani Suarez e Cavani. E se dovessero chiudere per uno dei due, sarebbe inevitabile la rinuncia al bosniaco (cosa che poi non ci dispiacerebbe). Per il centravanti del Barcellona la Juventus sembra che sia andata piuttosto avanti nella trattativa, trovando un accordo con il giocatore a patto però che si liberi a parametro zero dal club catalano (cosa che non è poi così sicura). In più c'è il problema del passaporto comunitario del giocatore visto che la Juve le due caselle annuali per gli extracomunitari le ha già occupate con gli arrivi di Arthur e McKennie. Ci sarebbe tuttavia la possibilità che Suarez entri in possesso del nostro passaporto (la moglie ha radici italiane) in tempi brevi, ma è una questione tutta da verificare. Ecco perché la Juventus ha fatto delle avances a Cavani, svincolato dal Psg e quindi acquistabile pagandogli, oltre le commissioni, soltanto lo stipendio (avrebbe fatto una richiesta da dieci milioni netti). Il secondo problema è solo una questione di soldi. Il Napoli per Milik, peraltro in scadenza il prossimo trenta giugno, continua a chiedere il cartellino di Cengiz più un conguaglio molto vicino ai venti milioni (dicendo che sarebbe pronto ad azzerare il cash con l'arrivo di Veretout), ma la Roma a queste condizioni non ci pensa nemmeno (compresa l'ipotesi Veretout, che a Trigoria valutano quaranta).