Esterni che vanno, esterni che vengono. Sono giorni in cui in casa giallorossa sono molti i nomi, in entrata e in uscita, che circolano. Intanto Santon. Che ieri sembrava fosse a un passo dal trasferimento al Genoa, oltretutto in coppia con Juan Jesus, un altro di quei giocatori in uscita ma che, nonostante le molte voci di mercato, è ancora qui. Per Santon pare che pure il Besiktas dopo una serie di avances si sia fatto da parte, forse spaventato da numeri di stipendio un po'  troppo alti per il calcio turco, soprattutto se richiesti almeno per tre stagioni. C'è poi la questione Kolarov. Sono almeno due giorni che tutte le fonti di mercato danno ormai per concluso il trasferimento del serbo alla corte di Conte in quell'Inter decisa a mettere a disposizione dell'esigente tecnico un instant team capace di andare subito a dama, cioè vincere. Per ora, invece, Kolarov è ancora a Trigoria, pur avendo già trovato un accordo di massima con la società di Suning (un anno di contratto più un altro in opzione). Ma la fumata bianca ancora non c'è, anche se a meno di clamorose sorprese ci sarà. In quel momento per la Roma si presenterà la questione esterno sinistro (senza il serbo si rimarrebbe con Spinazzola e il giovane Calafiori, tra l'altro in odore di cessione). Per questa ragione ieri si è fatto il nome di Kolasinac, connazionale di Dzeko, attualmente a libro paga dell'Arsenal (stipendio da 3 milioni netti) che però ha necessità di sfoltire e incassare. In alternativa è tornato a circolare il nome di Biraghi della Fiorentina, operazione che sarebbe possibile soltanto in prestito visto che il club viola chiede dodici milioni per il cartellino.