L'attaccante del Sassuolo Jeremie Boga, obiettivo di mercato per l'attacco della Roma, ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo futuro all'emittente radiofonica Rmc. Queste le sue parole:

«Giocare in Champions o Europa League è un sogno che ho fin da quando ero un bambino. Per il futuro questo è un obiettivo che ho in mente. Ho letto i nomi di tanti grandi club italiani su di me ed è vero. Quando mi vedo accostato a Roma, Napoli, Inter, e Milan è sempre un piacere. Ma per ora sono del Sassuolo e penso a finire questa stagione, raggiungendo i miei obiettivi, poi vedremo. Sto anche prendendo in considerazione l'ipotesi di restare al Sassuolo, ne ho parlato con De Zerbi. Per sono sono del Sassuolo, vedremo cosa accadrà»

Visualizza questo post su Instagram

25 milioni, poco trattabili, pagabili in due, massimo tre rate annuali. Cinque anni di contratto a due milioni e mezzo netti a stagione. Sommando, è un affare da circa 50 milioni tutto compreso. Sono questi i numeri che la Roma si è sentita proporre quando ha chiesto prima al Sassuolo il costo del cartellino di Jeremie Boga. Di fronte a questa cifra, la Roma ha preso tempo, pur nella consapevolezza che un esterno offensivo di fascia sinistra, dopo il vice Dzeko e l'esterno destro basso, è la terza priorità del mercato che in entrata dovrà fare il direttore sportivo Gianluca Petrachi (o no?). Se per il vice Dzeko il nome al momento più gettonato è quello di Kean (in prestito) attualmente all'Everton, e per il ruolo di esterno destro basso il preferito è il giapponese Tomiyasu di proprietà del Bologna, per la fascia sinistra in cima alla lista delle scelte c'è proprio il francese di origini ivoriane, ventitré anni, arrivato al Sassuolo dal Chelsea che si è riservato un diritto di riacquisto quantificato in quindici milioni di euro. Diritto di riacquisto che pare che il club londinese non sia intenzionato a esercitare, lasciando così campo libero al Sassuolo. A meno che non ci sia qualche club disposto a mettersi d'accordo con il Chelsea. Cosa che la Roma non è intenzionata a percorrere per una questione generale di correttezza e anche in conseguenza degli ottimi rapporti con il Sassuolo. ➡️ I due fattori Il primo è legato a Defrel, tornato al Sassuolo l'estate scorsa in prestito con un diritto di riscatto fissato a circa 10 milioni ma che si trasforma in obbligo. Fosse così dai 25 milioni richiesti (la Roma punta a uno sconto) se ne dovrebbero sottrarre una decina e l'affare, dal punto di vista del cash, assumerebbe contorni meno onerosi. In più ci potrebbe essere il fattore Riccardi, il giovane della Primavera che potrebbe fare lo stesso percorso di Pellegrini. È su queste basi che la Roma cercherà di muoversi per arrivare al cartellino di Boga. ••• 🖊 Piero Torri Pezzo integrale su #IlRomanista, gratis fino al 3 giugno ••• #AsRoma #Roma #Calciomercato

Un post condiviso da Il Romanista (@ilromanistaweb) in data: