«Dal mercato mi aspetto due acquisti». Parole senza musica di Paulo Fonseca, al termine di uno Juventus-Roma che ha tolto dalla sua disponibilità anche uno dei migliori giocatori della stagione: quel Diawara che andrà immediatamente sostituito per non spremere i due mediani di ruolo rimasti, Cristante e Veretout. L'emergenza riguarda però anche il reparto offensivo, che dopo il gravissimo infortunio di Zaniolo (e con Mkhitaryan, Pastore e Perotti più fuori che dentro nel corso della stagione) è diventato improvvisamente corto. Politano avrebbe tamponato l'emergenza davanti, ma il clamoroso dietrofront interista ha fatto saltare tutto. Almeno fino a questo momento. Perché nonostante i botta e risposta a distanza fra i dirigenti dei due club coinvolti e le successive offerte per l'esterno romano da parte di Napoli e Siviglia, il sogno del ragazzo di tornare nella sua città non è tramontato.

L'Inter continua a chiedere 25 milioni, ma né azzurri né andalusi sembrano in grado di arrivare a quella somma. L'offerta di Giuntoli non supera i 18 (più di due di bonus); Monchi ha invece appena speso 20 per Youssef En-Nesyri e potrebbe prendere Politano soltanto con la formula del prestito con diritto di riscatto, poco gradita dai nerazzurri. La mancanza di liquidità sembra però riguardare tutti i club interessati (Roma compresa) e se a Milano non vogliono tenere in rosa un giocatore poco utilizzato e scontento, dovranno far calare le pretese. Il ragazzo poi non ha mai fatto mistero di voler tornare in giallorosso e lo certifica anche il sorriso a trentadue denti mostrato nei due giorni in cui il suo passaggio nella Capitale sembrava concluso.

A Trigoria contano su questi ultimi due aspetti per riaprire una trattativa che sembrava ormai alle spalle. Ma le vie del mercato sono infinite. E se proprio non dovessero essere nuovamente solcate quelle che portano a Politano, le alternative porterebbero all'estero. I due attaccanti mancini individuati sono il ventunenne olandese Dilrosun dell'Herta Berlino e il ventiquattrenne belga Januzaj della Real Sociedad. Ma anche per loro si tratterebbe di operazioni in prestito con diritto di riscatto.

Ragionamenti simili riguardano anche la prossima entrata a centrocampo, che a questo punto diventa imprescindibile. Già prima del ko di Diawara il ds Petrachi aveva puntato il ventunenne dell'Elche Villar, considerato però più un prospetto futuro che una certezza a cui affidare fin da subito le chiavi del centrocampo. Il Valencia, che detiene l'ottanta per cento del cartellino del ragazzo, non sembra intenzionato a far valere il suo diritto di prelazione nell'arco delle prossime 48 ore. Peraltro rispetto all'offerta iniziale di tre milioni - respinta - il club giallorosso ha rilanciato fino a cinque, senza colmare (per ora) la richiesta spagnola, che si aggira intorno al doppio.

L'infortunio del guineano può modificare le strategie della Roma, intenzionata a inserire in rosa un giocatore pronto. Nella giornata di ieri è circolato il nome di Mandragora, per il quale però l'Udinese dovrebbe dividere il ricavato della cessione con la Juventus. Castrovilli piace e non poco, ma la Fiorentina spara altissimo e comunque non vuole privarsene durante questa sessione di gennaio. Con i viola può prendere quota invece un affare in uscita. Juan Jesus a Firenze libererebbe il posto per il connazionale Ibanez. La trattativa per il centrale atalantino è chiusa (prestito di diciotto mesi, riscatto obbligatorio a otto, più due milioni di bonus), ma visite mediche e presentazione slitteranno al post-derby.

La settimana prossima si prospetta intensa per il mercato come per le vicende societarie. Il passaggio di proprietà a Friedkin è in dirittura d'arrivo. All'inizio di febbraio sarà firmato l'accordo preliminare (e in quei giorni dovrebbe sbloccarsi anche la questione relativa ai terreni di Tor di Valle), mentre per il closing bisognerà attendere ancora. Poi sarà la volta dell'Opa obbligatoria, prima di formalizzare il passaggio di consegne da un americano all'altro.