Un centrocampista-attaccante. Con più che ragionevole certezza, possiamo dire che una delle priorità del mercato che verrà della Roma, più a giugno che a gennaio a meno di clamorose cessioni anticipate, sia un nuovo centrocampista con spiccate e certificate propensioni offensive. Non sappiamo quanti nomi siano scritti sul taccuino del direttore sportivo Gianluca Petrachi, ma con ragionevole certezza ne conosciamo almeno uno. È quello di Dani Olmo Carvajal, ventuno anni, figlio d'arte, il papà Miguel è stato un attaccante di seconda fascia, spagnolo, anzi meglio dire catalano, nazionale under 21 spagnolo dove indossa la fascia di capitano, stella della Dinamo Zagabria protagonista nel girone di Champions League in cui c'è anche l'Atalanta battuta quattro a zero dai croati a casa loro.

È considerato uno dei classe 1998 migliori al mondo, centrocampista offensivo che ha nel dribbling una delle sue qualità migliori, in grado di giocare in tutti e tre i ruoli nella linea dei trequartisti alle spalle della punta nel quattro-due-tre-uno fonsechiano. Il ragazzo alle spalle ha una storia assolutamente in controtendenza nel calcio del terzo millennio. Ovvero dopo un anno, giovanissimo, all'Espanyol, il Barcellona ha pensato bene di prenderlo per la sua cantera che, si sa, può essere considerato il miglior settore giovanile al mondo. Olmo con la maglia di Messi ha trascorso sei anni, poi evidentemente ha capito che da quelle parti avrebbe dovuto attendere parecchio tempo prima di scoprire l'effetto che fa il calcio dei grandi. E allora ha deciso di accettare l'offerta della Dinamo Zagabria che gli ha garantito di giocare e comunque una discreta vetrina internazionale. E il ragazzo la vetrina la sta sfruttando nel miglior modo possibile, dimostrandosi un prospetto più che interessante per presente e futuro.

La trattativa

Così è finito sul taccuino di parecchi club europei, di quelli importanti. Tra questi c'è anche la Roma che lo ha mandato a visionare in più di un'occasione. Le relazioni sono state tutte positive, compresa la voglia di Olmo di provarsi in un campionato europeo un po' più competitivo di quello croato dove la Dinamo Zagabria fa un po' quello che gli pare. Voleva andare via già l'estate scorsa (in Italia di sicuro lo ha cercato il Milan), ma il club non ha assecondato il suo desiderio. La risposta di Olmo è stata che il ragazzo finora non ha voluto rinnovare un contratto in scadenza il trenta giugno 2021. Questo vuole dire che alla fine della stagione in corso sarà a un solo anno dalla scadenza. Quindi o rinnova o viene ceduto. La seconda che abbiamo scritto. Sarà venduto. La Roma vuole provarci pur nella consapevolezza che la valutazione che i croati fanno del cartellino del catalano è già tra i venticinque e i trenta milioni di euro. Valutazione che potrebbe aumentare se sul ragazzo si scatenasse una concorrenza di quelle che finisce con la frase chi offre di più? Il club giallorosso in questa trattativa può avere il vantaggio di una corsia preferenziale (chi cura gli interessi di Olmo ha buoni rapporti con Trigoria). In più la società giallorossa nell'affare potrebbe inserire il cartellino di Coric, preso dalla Roma proprio dalla Dinamo Zagabria nell'estate del 2018, mai visto in campo da queste parti e, quindi, cinque mesi fa dato in prestito all'Almeria sperando che tornasse a far vedere quelle qualità che aveva intravisto Monchi. Per ora non ci sta riuscendo, ma potrebbe essere l'uomo giusto da inserire nell'offerta per la Dinamo Zagabria, roba tipo venti milioni più il cartellino di Coric. Non sarà semplice, ma la Roma ci proverà.