Habemus direttore sportivo. Oddio non è che non si sapesse che il quarto ds dell'era americana, dopo Sabatini, Monchi e Massara, sarebbe stato Gianluca Petrachi, ma ora possiamo dire con ragionevole certezza che oggi molto probabilmente diventerà pure ufficiale. Dopo tanta attesa e il duplice trasferimento di Greco e Bucri da Trigoria in granata, non c'è più nessun ostacolo all'ufficialità di una carica che era stata decisa da tempo ma non si poteva dire. Ci risulta infatti che sia stata praticamente fatta la risoluzione del contratto che legava Petrachi al Torino fino al trenta giugno del prossimo anno. Oggi sarà depositata e a quel punto non ci sarà più nessun problema all'ufficialità della nomina. La Roma potrebbe comunicarlo già nella giornata di oggi per poi presentarlo entro la fine della settimana a Trigoria prima della partenza per il ritiro di Pinzolo. A proposito di Pinzolo, c'è da dire che per il momento è tutto confermato visto che l'Uefa non ha ancora dato alle stampe la sentenza sul futuro del Milan. Sentenza che dovrebbe prevedere un anno di squalifica per il club rossonero con il conseguente avanzamento della Roma al quinto posto della classifica, quindi niente preliminari, qualificazione diretta ai gironi con il Torino promosso al posto dei giallorossi alle forche caudine dei turni preliminari. Il problema, per quello che sappiamo, non è tanto del Milan che pare stia premendo perché diventi ufficiale il suo anno di squalifica, ma proprio della Camera giudicante dell'Uefa che sembra non abbia nessuna fretta.

Riciccia Ismaily

Tra i tanti nomi che di questi tempi vengono accostati alla Roma di Paulo Fonseca, uno dei più gettonati continua a essere quello dell'esterno sinistro brasiliano Ismaily di proprietà dello Shakhtar, l'ex squadra del tecnico portoghese appena sbarcato a Trigoria. A rinfocolare le chiacchiere, in questi giorni ci sta pensando la signora Ismaily che pare passi le giornate a mettere ‘sti maledetti like ai post dei tifosi della Roma che invitano il marito a trasferirsi all'ombra del Colosseo. Ma da qui a pensare a un affare semplice, ce ne corre, se non altro per una valutazione del cartellino del giocatore che è superiore ai venti milioni di euro. E poi c'è dell'altro che non è di poco conto. Cioè in quel ruolo di esterno sinistro, fino a prova contraria, il titolare è un signore che si chiama Kolarov che al momento ha un altro anno di contratto con la Roma e non ha detto sì ad altri club pronti a garantirgli un triennale, come per esempio il Fenerbahce nonostante a Istanbul si dicano convinti dell'arrivo del serbo. Dovesse succedere, allora il discorso per Ismaily potrebbe diventare più fattibile, nonostante il costo del cartellino. Un altro nome che si fa per la Roma con provenienza Shakthar è quello dell'esterno offensivo brasiliano Taison. A Trigoria il giocatore piace ma molto dipenderà dalla valutazione del cartellino e, pure, dal fatto se sarà ceduto un esterno d'attacco tra quelli attualmente in rosa. Come Under, per esempio, ma per ora non ci sono segnali.