AS Roma

Totti: "Malen e Dybala come me e Batistuta. Ma sullo Scudetto non dico nulla"

Lo storico capitano a Sky Sport: "I giallorossi sono partiti col piede giusto, ma ogni discorso è prematuro. I tifosi rimpiazzeranno le nostre foto con i nuovi attaccanti"

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA La Redazione
02 Settembre 2026 - 00:38

A Sky Sport Francesco Totti ha parlato dell'inizio di stagione della Roma. Queste le sue dichiarazioni:

"Da tifoso non rispondo, ma è partita col piede giusto. Siamo all'inizio, il mercato si è chiuso ora e da ora inizia il campionato vero. Spero che la Roma possa fare una grande corsa con Inter, Napoli e Juve, queste sono le squadre che credo potranno lottare fino alla fine. Per come è partita c'è la possibilità, ma non diciamo niente".

Sulla permanenza di Koné.

"Quando hai la fortuna di avere un allenatore che ti vuole c'è voglia di dimostrare, di fare bene. Noi avevamo un gruppo fantastico, ci vedevamo anche dopo gli allenamenti. Avevamo un unico obiettivo: ottenere un risultato unico. E siamo riusciti a centrarlo".

La coppia Malen-Dybala ricorda Batistuta-Totti?

"A Roma è facile essere portati alle stelle, ma anche alle stalle. Sono una coppia forte, che sta dimostrando il proprio valore. Sono due giocatori straordinari. Se continuano così possono cambiare foto i tifosi, anche se Malen non ha i capelli di Batistuta e Dybala, invece, è simile a me. Ci può stare, dai".

Su Jovetic e la Fiorentina.

"Con Jovetic abbiamo parlato di calcio, ma non solo. Grande persona, grande giocatore. Per me potrebbe ancora giocare in Italia. Gli ho detto che se qualsiasi squadra dovesse prenderlo farebbe la sua figura. Il centenario della Fiorentina? Non tutti possono giocare, siamo fortunati a esserci. Firenze come Roma ha sempre tifato per la maglia. Conosco l'amore che trasmettono ai giocatori. Il gol alla Fiorentina che ricordo con più piacere? Quello del duecentesimo o il duecentunesimo gol in Serie A, ora non ricordo bene quale fosse. Di certo un gol importante".

Sull'addio di Messi all'Argentina.

"C'è sempre un inizio e una fine, ma quando lascia un extraterrestre è un momento particolare. Ai Mondiali ha fatto qualcosa di incredibile, il suo dono lo rende diverso da tutti gli altri. Può giocare fin quando vuole, è sempre un piacere vederlo, è un'icona del calcio".

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